MOSCA - È durato poche ore il fermo per Yuri Guaiana, attivista per i diritti gay, che si trovava a Mosca per consegnare firme raccolte per portare all'attenzione la condizione dei diritti civili in Cecenia.
"Manifestazione non autorizzata" sarebbe l'accusa per il canturino e i quattro cittadini russi portati in caserma a Mosca. Subito per Guaiana si è mossa la Farnesina, e due avvocati locali hanno assistito gli attivisti.
La conferma del rilascio arriva dall'associazione radicale "Certi diritti" di cui Yuri fa parte. Il canturino sta per essere accompagnato in aeroporto per fare rientro in Italia nelle prossime ore.






