DRAMMA DI VIGHIZZOLO – Ai domiciliari l’operaio 34enne accusato di omicidio

domenica, 7 maggio 2017

CANTÙ – Nella giornata di ieri, dopo l’interrogatorio andato in scena venerdì mattina davanti al Gip di Como, è stato formalizzato il provvedimento giudiziario ai danni di F.P, l’operaio canturino accusato di aver provocato la morte della piccola Aurora, una bimba di 16 mesi deceduta in seguito al terribile incidente stradale dello scorso martedì: il giudice ha confermato l’arresto – dopo l’incidente, infatti, il 34enne era stato trovato positivo all’alcoltest – e all’operaio di Cantù è stata comminata la misura cautelare degli arresti domiciliari.

Diversi anni fa il canturino era risultato positivo a un controllo effettuato con l’etilometro, e in quell’occasione fu colpito da un decreto penale di condanna per guida in stato d’ebbrezza. E lo scorso martedì, mentre si trovava all’altezza di viale Italia, nella frazione di Vighizzolo, l’auto su cui viaggiava si è scontrata con un’altra vettura, una Y10, l’automobile su cui si trovavano la piccola Aurora e i suoi giovani genitori (nella mattinata di venerdì, durante l’interrogatorio in tribunale, l’operaio avrebbe ammesso di non aver visto la macchina). La bimba si trovava sul sedile anteriore dell’auto, ed era in braccio alla madre. I due genitori hanno riportato soltanto qualche lieve contusione, mentre la piccola è stata dichiarata deceduta intorno all’1.50 di mercoledì mattina.

 

 

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