
Coach Carlo Recalcati
DESIO - Era un derby attesissimo, forse il più atteso quest'anno, perché vincendo contro Varese, Cantù si sarebbe messa tranquilla dalla zona retrocessione e avrebbe potuto giocare le prossime sfide serena senza pressioni, guardando ai playoff come un bel sogno. Invece, Varese è arrivata a Desio carica e preparata, senza la minima paura e senza i fantasmi della sconfitta subita all'andata, e alla sirena finale il risultato, 72-85 in favore della Openjobmetis, diceva praticamente tutto su quanto accaduto in campo.
La squadra di coach Recalcati ha subito sin dai primi minuti, Anosike (10 punti e 13 rimbalzi) ed Eyenga (25 punti) hanno messo in difficoltà la difesa canturina e al 5'00'' gli ospiti erano avanti 10-17. Cantù è riuscita a rientrare grazie ad una buona distribuzione di punti (Cournooh, JJ Johnson, Dowdell e Calathes) e, dopo il 24-26 di fine primo quarto, sembrava avere l'inerzia della gara.
I secondi dieci minuti hanno illuso i tifosi biancoblu, la Mia è passata in vantaggio in un paio di occasioni (30-28 al 12'00'', 37-35 al 15'00'') ma Maynor ha preso in mano le redini del gioco, ipnotizzando la difesa dei brianzoli e favorendo un 10-0 di parziale, fino al 44-46 di fine primo tempo.
Un altro 10-0 ad inizio secondo tempo ha lanciato la Openjobmetis sul 50-62 e la reazione di Cantù c'è stata con Quaglia (4 punti in 6 minuti) che risorto la Mia sul 58-63, ma Maynor (24 punti con 7 assist) ha di nuovo ricacciato indietro i padroni di casa (58-69).
L'ultimo periodo è servito solo alle statistiche personali, con Eyenga ad accumulare punti e JJ Johnson a segnare quando ormai non vi era più bisogno (19 punti con 3/3 da tre per l'americano di Cantù).
La Mia perde quindi il derby subendo anche la differenza canestri ribaltata, ma soprattutto mostra un notevole passo indietro dopo la sconfitta di Torino, e deve ancora guadagnarsi la salvezza.
Davide Porro







