CANTÙ – Grazie agli sforzi combinati del CSIR Ticino-Lombardia-Piemonte e del CSIR Grigioni-Sondrio - due consigli sindacali interregionali - il problema relativo ai frontalieri considerati “fuori fascia” è stato finalmente risolto. "Chiarezza è fatta, specialmente per quei lavoratori che l'agenzia delle entrate di Sondrio voleva equiparare ai frontalieri fuori fascia (residenti a più di 20 km dal confine)", affermano i consigli sindacali in un comunicato.
“La risoluzione 38E del 28.03.2017 – si legge nella nota - emanata su nostre sollecitazioni, chiarisce come l’accordo sulla doppia imposizione tra Italia e Svizzera relativamente ai confini con i Cantoni Ticino, Lombardia e Piemonte non sia la distanza dal posto di lavoro (es. abito a Samolaco e lavoro a Lugano) ma la distanza lineare dal confine. In sostanza – proseguono - si stabilisce il principio che per i frontalieri residenti nei 20 km dal confine si applicheranno le norme del 1974 con imposta alla fonte da parte del datore di lavoro, senza essere assoggettati al sistema di tassazione ordinaria”.






