MOZZATE - Dopo un’indagine durata diversi anni, dal 2013 ad oggi, i carabinieri di Mozzate sono stati in grado di individuare e di deferire all’autorità giudiziaria ben 11 persone, tutti responsabili a vario titolo di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione all’interno di alcuni centri massaggi orientali in provincia di Como (due centri di Olgiate Comasco, uno di Mozzate e uno di Cassina Rizzardi, per i quali è già stata emessa la massima sospensione di attività da parte della Questura).
Tra i deferiti vi sarebbero quattro donne italiane e sette persone di nazionalità cinese, cinque donne e due uomini. Dalle indagini, infatti, è emerso che le massaggiatrici erano solite concordare delle prestazioni sessuali con i frequentatori occasionali e con i clienti più fidati, arrivando perfino a combinare dei veri e propri rapporti completi. Il costo delle prestazioni oscillava tra i quindici e i cinquanta euro, e i clienti – per la maggior parte italiani – avevano la possibilità di scegliere la massaggiatrice tramite WhatsApp.






