CANTÙ – Aggredirono brutalmente un addetto alla sicurezza del supermercato Lidl di Cantù, intimandogli di "chiudere un occhio" sui furti che sarebbero stati commessi nei giorni successivi all'interno del centro commerciale. Ma i tre individui, dopo un’indagine durata diversi mesi, sono stati arrestati poche ore fa dai carabinieri della stazione di Cantù, e dovranno rispondere delle accuse di furto aggravato, lesioni personali aggravate e violenza e minaccia per costringere una persona a commettere dei reati. Si tratta di un 38enne, di un 40enne e di un 48enne residenti a Cantù, tutti italiani e pluripregiudicati. I tre malviventi sono stati trasferiti all’interno del carcere del Bassone di Como, e nei prossimi giorni saranno sottoposti a processo.
L’indagine dei carabinieri era iniziata nell’ottobre del 2016, quando l’addetto alla sicurezza del supermercato Lidl di Corso Europa venne deliberatamente aggredito mentre si trovava dalle parti di via Daverio, a poco più di un chilometro dal centro commerciale. Nelle ore precedenti, uno dei tre picchiatori aveva commesso un furto all’interno del centro commerciale in cui lavora la guardia – un senegalese di 39 anni – e i tre individui, al termine dell’orario di lavoro, lo avrebbero seguito fino in via Daverio, dove avrebbero iniziato a malmenarlo e a prenderlo a calci.
Nelle fasi più concitate del pestaggio, peraltro, uno degli aggressori avrebbe cercato di coinvolgere la
guardia nei successivi furti che sarebbero stati commessi di lì a qualche giorno, inducendolo a chiudere un occhio e ad agevolare i malviventi nel corso delle loro ruberie all’interno del centro commerciale. Ma il furto dello scorso ottobre non rappresenta certamente un episodio isolato: come confermato dai carabinieri di Cantù nelle scorse ore, nella zona compresa tra i due centri commerciali di Corso Europa sarebbe stata segnalata la presenza di individui bizzarri “che bevono e che creano confusione”, e da ottobre a oggi la stazione dei carabinieri di Cantù avrebbe ricevuto “numerosissime segnalazioni” di ruberie o furti commessi all’interno degli ipermercati.






