VIGHIZZOLO – Dimesse madre e figlia salvate dal monossido

lunedì, 2 febbraio 2015

CANTÙ - Se la caveranno la mamma e la figlioletta di sette anni di origine straniera che nelle prime ore di domenica mattina sono state salvate dalle esalazioni di monossido di carbonio provenienti da un rudimentale sistema attuato per scaldare la loro casa di via Monteverdi a Vighizzolo.

L'intera famiglia composta da tre persone (compreso il padre, solo lievemente intossicato) è stata sottoposta ad un ciclo di trattamenti in camera iperbarica a Milano; tutti sono stati dimessi già in mattinata.

Nel frattempo, i tecnici di Vigili del Fuoco e Asl hanno compiuto un sopralluogo nell'appartamento all'interno di un condominio, per verificare le condizioni dei locali e se siano necessari eventuali interventi. Pare comunque che il monossido provenisse da un rudimentale braciere posto in camera da letto per aumentare nelle intenzioni la temperatura della stanza. Il padre, che in quel momento era in sala, si è accorto dell'accaduto ed è riuscito ad allertare l'ambulanza prima che fosse troppo tardi.

 

 

 

 

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