BEATI I POVERI – Il “don” beccato in dogana con 50mila franchi

sabato, 31 gennaio 2015

COMO - La parrocchia sarà anche stata povera, ma di sicuro il padre era ricco e molto spregiudicato. Come descrivere altrimenti il comportamento di un parroco di 72 anni di nazionalità bosniaca che ha cercato di entrate in Italia al valico turistico di Como-Brogeda portando con sé ben 50mila franchi svizzeri, per di più senza dichiararli al fisco? Una bugia per la quale si sarebbe sicuramente dato una pronta assoluzione il sacerdote, incappato per sua sfortuna in un controllo delle Fiamme Gialle. Sono stati loro a trovare, ben nascoste tra i vestiti che custodiva in una valigia sistemata nel bagaglio della sua Volkswagen Passat, due buste contente il piccolo tesoro in franchi svizzeri e altri 2.700 euro in contanti.

“Sono offerte che sto portando alla mia parrocchia”, avrebbe dichiarato, ma nessuno gli ha creduto e quasi metà dell’obolo gli è stato immediatamente sequestrato, come stabilisce la legge, in attesa che venga formalizzata la denuncia per traffico di valuta.

 

 

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