TENNIS CLUB – Bizzozero: “Il sindaco deve garantire il pubblico interesse”

sabato, 31 gennaio 2015

BIZZOZEROHo letto le considerazioni espresse dal Tennis Cantù. Al contrario di quanto scritto dai rappresentanti del Tennis, le mie considerazione (che invito gli stessi a rileggere con maggiore attenzione e che qui ripropongo) sono tutt'altro che inesatte. Ho detto e ribadisco che il Tennis Cantù è un'associazione (come loro stessi scrivono) e in quanto tale un ente privato. Conseguentemente ed inevitabilmente il Tennis Cantù esprime dei interessi che, pur essendo del tutto legittimi, sono evidentemente privati in quanto propri di un'associazione privata e non interessi pubblici, anche se detti interessi privati, trattandosi di un'associazione sportiva, possono assumere una rilevanza pubblica della quale l'amministrazione comunale tiene conto come sempre accade per ogni associazione sportiva. Detta associazione gestisce una struttura pubblica in forza di regolare convenzione sottoscritta con l'ente locale.

Ciò facendo persegue comunque l'interesse privato proprio dell'associazione stessa ritenendo la stessa legittimamente utile allo scopo sociale, il fatto di prendere in gestione una struttura pubblica. Sono ben felice di sapere che il sodalizio sportivo tennis Cantù ha ottenuto anche di recente successi importanti che si aggiungono ai successi ottenuti da altri sodalizi cittadini in altre discipline. Non devono però, i rappresentanti dell'associazione, dimenticare di essere (lo ribadisco) un'associazione privata che promuove, del tutto legittimamente, i suoi interessi privati. In questo fatto non c'è nulla di male ma è certamente un indiscutibile fatto. L'amministrazione comunale, al contrario, promuove e deve promuovere esclusivamente l'interesse pubblico e nel considerare i desiderata delle diverse associazioni e realtà private deve necessariamente valutare quali siano prioritarie in rapporto all'interesse pubblico.

In questo senso ho detto e ribadisco che l'interesse pubblico, nell'ambito dello sport canturino, in questo momento, non vede certamente le strutture attualmente in uso al tennis come bisognose di interventi prioritari, trovandosi le stesse in condizioni ben più felici di altre strutture sportive pubbliche canturine che versano invece in tutt'altra condizione. Ribadisco dunque che male ha fatto il consigliere Brianza a promuovere l'interesse di una specifica associazione fra le tante (interesse concretizzato nella richiesta di investimenti pubblici sulle strutture pubbliche in uso a tale specifica associazione) anteponendolo rispetto all'interesse di altre associazioni sportive altrettanto private ma le cui strutture, anch'esse pubbliche ed anch'esse date ad esse in gestione, versano al momento in condizioni decisamente peggiori rispetto a quelle del tennis.

Quando si deve decidere su quali strutture, tutte pubbliche e tutte bisognose, s'intende destinare investimenti pubblici inevitabilmente limitati, è evidente che il movente che deve guidare il sindaco al pari dell'assessore e del consigliere comunale, non può che essere l'attenta valutazione delle priorità in rapporto al pubblico interesse e non la propria appartenenza a questa o quella associazione. In questo, a mio avviso, il consigliere Brianza, lo ribadisco, ha clamorosamente sbagliato.

Claudio Bizzozero, sindaco di Cantù

 

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