BASKET – Cantù nelle mani di Bolshakov: “Cercherò di non deludere i tifosi”

giovedì, 1 dicembre 2016

Kirill Bolshakov 2016CANTÙ - Toccherà a Kirill Bolshakov guidare la Red October Cantù nel derby contro Varese (sabato ore 20:30), dove tra l’altro mancheranno i tifosi canturini per ordine della Prefettura che ha ritenuto la partita ad alto rischio, a causa della nota accesa rivalità tra le due tifoserie.

Non avere nemmeno una piccola parte di tifo a sostegno della squadra rappresenta l’ennesima tegola, seppur minore, per una società al momento confusa, che solo 24 ore dopo aver confermato la fiducia in Rimas Kurtinaitis, ha deciso di sollevarlo dall’incarico, attraverso le parole del proprietario Dmitry Gerasimenko; a onor del vero, secondo l’agente dell’allenatore lituano, è stato invece lo stesso Kurtinaitis a decidere di andarsene, pur avendo due anni di contratto.

Al di là di quello che è stato, bisogna ora guardare al presente, che racconta di un derby alle porte con un roster risicato, con Bolshakov (grande amico di Gerasimenko e suo ex allenatore) catapultato in una realtà quasi surreale: “Vorrei dire di non essere nervoso ma non è così – le prime parole da head coach canturino per Bolshakov, che ha parlato in ucraino con traduttrice al seguito – perché manca poco alla prossima partita e cercherò di non deludere le aspettative dei tifosi puntando alla vittoria”.

Al primo impatto Kirill Bolshakov sembra comunque tranquillo, sorridente, forse perché abituato al carattere vulcanico di Gerasimenko e quindi pronto a rispondergli in qualsiasi situazione. Non avrà esperienza in campionati e squadre di alto livello, ma aver lavorato con Kurtinaitis potrà in qualche modo aiutare: “Rimas ha fatto un grande lavoro, questo è il pensiero mio e dei giocatori – ha spiegato – e per vari motivi abbiamo conquistato solo due vittorie a fronte di sette sconfitte. Kurtinaitis ha però lavorato in prospettiva, preparando ogni partita c’era qualcosa per le successive e l’arsenale tattico utilizzato in allenamento si è concretizzato solo in piccola parte in partita. Ora bisogna preparare le sfide in base ai giocatori che abbiamo a disposizione e avremo bisogno di rinforzi futuri”.

Rimas Kurtinaitis 2016

Rimas Kurtinaitis, ex allenatore di Cantù.

È entrato molto nel tecnico il nuovo allenatore canturino, spiegando come il gioco di Kurtinaitis fosse improntato sul post basso e sui centri, situazione ora più complicata a causa dell’addio dato a Gani Lawal, tant’è che per il futuro non si parla di un 4, bensì di un 5, ma è chiaro che al momento è necessario azzerare quanto fatto e pianificare a dovere dove sia meglio intervenire, perché in gioco c’è la permanenza in Seria A, che passa ora da Masnago: “Ho visto dei video – ha detto Bolshakov –, dal vivo per me sarà la prima volta e sarà molto interessante”.

E sull’amico e datore di lavoro, Dmitry Gerasimenko? “È un fanatico di basket, sta facendo di tutto per la sua società e portarla avanti. Per quanto mi riguarda è molto confortevole lavorare con Dmitry, anche se una cosa è lavorare, un’altra vincere le partite”.

Un ruolo ancora più fondamentale sarà ora ricoperto da Marco Sodini, vice-allenatore, che aiuterà Bolshavok nelle tattiche difensive del gioco, oltre che nell’aspetto comunicativo: “Marco è un assistente molto qualificato – ha concluso il neo allenatore canturino – si occupava del materiale video e mi darà una mano nella comunicazione. Io parlo inglese ma in determinate situazioni Marco sarà importante, ha un buon rapporto con i giocatori”.
Attendiamo quindi sabato sera, dove per Kirill Bolshakov l’esordio sarà certamente infuocato.

Davide Porro

 

 

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