CANTÙ - Il parcheggio per gli invalidi è una necessità, non un privilegio. Su questo tema si è aperto l'incontro che ha visto sedersi intorno allo stesso tavolo gli ideatori della pagina Facebook "Fotografa l'impostore" e l'amministrazione comunale.
Un colloquio informale che ha visato il sindaco Claudio Bizzozero prendere la parola per esporre il suo punto di vista.
"L'unica cosa - nota Simona Zanella, vice presidente dell'Uici Veneto e attiva collaboratrice della pagina- è che parlava solo il sindaco, non lasciando spazio agli altri". P
iù che un dibattito, un monologo che vede il primo cittadino salire in cattedra per difendere la propria città che "non è peggio di altre per inciviltà".
"Noi non vogliamo assolutamente enfatizzare il problema, Cantù non è peggio di altri Comuni ma per questo non è immune dall'infelice malcostume di chi senza diritto parcheggia negli spazi dedicati ai disabili. Non siamo dei moralizzatori armati di fotocamera alla ricerca del furbetto, siamo dei cittadini sensibili alla questione, magari perché abbiamo una figlia, un'amica o un parente vicino disabile" prosegue Zanella, velatamente accusata dal sindaco di accentuare il problema attraverso le foto e le sue parole.
"Non ci sono piaciute le dichiarazioni dell'assessore alla Sicurezza Paolo Cattaneo che, a mezzo stampa, ha dichiarato che la Polizia Locale ha altre priorità. E non ci è piaciuto molto il sindaco che da una parte ci ringrazia e dall'altra ci riprende, in un continuo contraddirsi. Noi vogliamo essere la voce di una classe debole, portando alla luce le loro difficoltà. Per una persona in carrozzina, non vedente o con difficoltà motorie un posto occupato significa dover tornare a casa".
L'incontro si è chiuso con una promessa strappata da Ada Orsatti al primo cittadino: "In collaborazione con Aldo Stoppani andremo a vedere e in seguito eliminare le barriere architettoniche per costruire una Cantù a misura dei disabili".






