CANTÙ - Duro colpo allo spaccio di sostanze stupefacenti nel Canturino e nel Comasco. Nella mattinata di ieri a Cantù in via Giovanni XXIII, i carabinieri della locale stazione, nel corso di un servizio di prevenzione, hanno intimato l'alt al conducente di una Golf. Quarantottenne, comasco, incensurato, da subito si è dimostrato insofferente alle verifiche che i militari stavano effettuando. Pertanto, insospettiti dall'atteggiamento, i militari hanno deciso di approfondire il controllo ispezionando l'abitacolo dell'auto e le tasche della persona, trovando in quest'ultime due sigarette artigianali, di cui una mezza consumata. I classici "spinelli" costituiti da tabacco e marijuana.
Nonostante la scarsa collaborazione del comasco, attraverso la consultazione della banca dati, i carabinieri hanno individuato la sua abitazione e l'hanno sottoposta a perquisizione. Una vera e propria conserva, quella rinvenuta a Como in via Somalvico, dove l'uomo vive con la propria madre settantaseienne. In 15 barattoli di plastica, quelli usati per la conservazione degli alimenti sott'olio, sono stati trovati circa due chilogrammi di marijuana pronta per la consumazione.
Inoltre nel corso della perquisizione, estesa al giardino esterno, è stata rinvenuta un'area adibita a serra di circa 20 metri quadrati, all'interno della quale però non e' stata trovata droga in fase di coltivazione. Pertanto si può solo ipotizzare che quanto meno una parte di quello stupefacente sia stata prodotta artigianalmente. È stato sequestrato un bilancino di precisione e vario materiale per il confezionamento.
L'uomo è stato arrestato per la detenzione di quell'ingente quantitativo. Nel corso delle operazioni, lo stesso, già sofferente di problemi di salute, ha accusato un malore e pertanto è stato ricoverato in osservazione al pronto soccorso dell'ospedale Sant'Anna di San Fermo della Battaglia dove è piantonato dal personale della Polizia penitenziaria. all'esito degli accertamenti clinici verrà valutato anche l'eventuale stato di alterazione psicofisica in cui versava al momento del controllo alla guida dell'autovettura.
Non si esclude che tale droga avrebbe alimentato lo spaccio nel canturino e nel comasco. Sulla vicenda, i carabinieri della stazione di Cantù stanno vagliando varie ipotesi investigative.






