CULTURA – “L’arte esce dal carcere” in esposizione alla Corte San Rocco

mercoledì, 16 novembre 2016

cultura-poesiaCANTÙ - È stata inaugurata sabato 12 novembre e rimarrà aperta fino a domenica 20 la mostra “L’arte esce dal carcere”, allestita presso il centro espositivo di Corte San Rocco. In esposizione le opere del canturino Giovanni Marelli.

Marelli, ex detenuto canturino errante in vari penitenziari d’Italia, non si è mai arreso tra le sbarre, ha scoperto la bellezza della poesia e della pittura, ed il suo estro gli ha fatto vincere diversi premi letterari. All’attività letteraria Giovanni Marelli, che si definisce “artista del disagio”, ha affiancato un’intensa opera pittorica il cui frutto è visibile in questi giorni presso il Centro Espositivo di Corte San Rocco.

Inoltre, all’interno della mostra, sarà possibile versare un’offerta a favore dell’iniziativa Casa Nazareth, dell’omonima associazione dI Vincenzo Alastra, già direttore di carcere in Sardegna, che si occupa dell’ospitalità e dell’inserimento lavorativo di persone condannate, con misure alternative alla pena detentiva o al termine della loro carcerazione. Si potrà in questo modo ricevere una confezione con una stampa artistica del maestro Giovanni Marelli, accompagnata da tre marmellate artigianali prodotte nel carcere di Sassari.

L’iniziativa della mostra non è isolata, ma è il prosieguo di un progetto iniziato nel 2013, denominato “Oltre le sbarre”, quando fu allestita una mostra di un’artista detenuta nella casa circondariale di Como. Con tale progetto l’Assessorato per la Cultura intende veicolare il concetto che l’esperienza carceraria dovrebbe avere anche e soprattutto un valore rieducativo finalizzato al reinserimento del detenuto nella società.

 

Orari di apertura:

da lunedì a venerdì dalle ore 15,00 alle ore 19,30

sabato e domenica dalle ore 10,00 alle ore 12,30 e dalle ore 15,00 alle ore 19,30.

 

Ingresso libero

 

 

 

il Canturino NEWS - supplemento quotidiano a Lario News, testata giornalistica registrata (Tribunale LC n. 234/2015)