COMO - Non sarà in carcere, ma avrà il braccialetto elettronico. Ieri mattina Toni Mazzeo si è presentato in tribunale a Como con tre ordinanze di custodia cautelare sulle spalle e una perizia psichiatrica che lo rende incompatibile con la detenzione in carcere. Come scrive Il Giorno, il 40enne di Carugo è accusato di tentato omicidio e altri reati collaterali a questo fatto, in concorso con Pier Paolo Nuzzaco, 39 anni di Cantù.
In particolare, devono rispondere dell’aggressione a un marocchino che era agli arresti domiciliari per droga, della moglie e dei due figli piccoli.
Mazzeo, oltre ad essere detenuto per questa vicenda, è colpito da altre due ordinanze di custodia cautelare: una del tribunale di Como per tre rapine, e l’altra dalla Calabria.
Però il suo legale aveva già consegnato in precedenza una consulenza psichiatrica secondo al quale Mazzeo risulta fortemente esposto ad atti autolesivi, e incompatibile con la detenzione in carcere. Stesso esito a cui è giunto il consulente del giudice. Ne è derivata la scarcerazione di Mazzeo, che sarà posto agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico.






