CANTÙ - Altra settimana di intenso lavoro per la Red October Cantù, che domenica incontrerà in Sicilia Capo d’Orlando (ore 18.15), in cerca di riscatto dopo la sconfitta di settimana scorsa subita in trasferta, contro Trento.
“Capo d’Orlando è una squadra con energia e aggressività, non sarà una partita facile – ha detto coach Kurtinaitis – e anche contro Milano, alla prima giornata di campionato, sono arrivati ad un passo dalla vittoria. Hanno tiratori rapidi, giocano velocemente in transizione e perciò dovremo essere bravi a rientrare in difesa”.
Classifica alla mano i siciliani occupano la zona bassa della stessa, con soli 2 punti, ma hanno effettivamente sempre giocato buone partite e sono penalizzati dal fatto di avere un roster corto a causa delle assenze di Nicevic e Diener sono mattoni pesanti da digerire. Proprio per questo motivo, oggettivamente, Cantù ha una grande carta da giocare, pur senza sottovalutare la compagine di coach Gennaro di Carlo che, oltretutto, è assistito dall’ex canturino Flavio Fioretti.
“Fitipaldo è un giocatore preciso, Archie è pericoloso e il giovane Stojanovic è in grado di fare canestro – ha continuato l’allenatore lituano –, siamo in cerca dello step successivo, ovvero giocare in trasferta come giochiamo in casa, è una questione di mentalità”.
Kurtinaitis per la gara di domenica avrà a disposizione Alex Acker, messo sotto contratto sino alla fine della stagione, ma al momento pare non abbia ancora deciso nulla riguardo al turnover: “Non ne voglio parlare ora, sceglierò prima della partita – ha spiegato, – chiaramente sono contento perché abbiamo un giocatore in più ma sceglierò di volta in volta cosa fare”.
Uno degli indiziati a cedere il posto ad Acker sembrerebbe Kariniauskas, considerando il ruolo di playmaker che il nuovo innesto può interpretare, ma Kurtinaitis è un allenatore esperto e potrebbe anche sorprendere tutti con scelte differenti. Scelte che difficilmente andrebbero a creare “disagi” in squadra, sempre più unita e affiatata, fatto che l’allenatore ha voluto sottolineare.
“Sta crescendo la fiducia dei ragazzi nel sistema di gioco, ed è importante per loro avere un responso sul campo di quello che viene fatto in allenamento – ha specificato il coach –, la chimica di squadra è buona e lo dimostra il fatto che dopo la vittoria contro Sassari tutti i giocatori erano a cena insieme, con le famiglie. Certo è più facile farlo dopo una vittoria, le sconfitte saranno il vero banco di prova ma l’ambiente che si respira è molto buono”.
Rimas Kurtinaitis è quindi soddisfatto del lavoro svolto, soprattutto dell’intensità difensiva che, se troppo alta, rischia di mandare troppe volte in lunetta in giocatori avversarsi, situazione che non si è verificata e che l’allenatore lituano ha apprezzato.
In chiusura c’è stato anche il tempo per una breve valutazione su Marco Laganà, fermo ai box da oltre due settimane a causa del ginocchio operato: “Al momento lo stiamo aspettando e Marco sta facendo un lavoro differenziato – ha concluso il coach – perché il recupero fatto la scorsa estate non l’ha portato nella condizione di poter giocare, evidentemente qualcosa è andato storto. È un buon giocatore ma non si esprime con intensità, sicuramente anche per via dell’infortunio. Se entro un paio di settimane i medici non daranno responsi positivi, ci muoveremo sul mercato”.
Davide Porro






