COMO - “I problemi in Poste Italiane ormai si trascinano da diverso tempo". Lo afferma Stanislao Pisani, coordinatore territoriale Slp Cisl di Como. "Abbiamo organizzato scioperi sia degli straordinari e delle prestazioni aggiuntive culminato in uno sciopero regionale, che ha scatenato una escalation in tutte le altre regioni d’Italia - spiega il sindacalista -. Abbiamo avuto incontri con esponenti dell’Anci, esponenti politici di diverse compagini e con il prefetto. Nonostante tutte queste iniziative la situazione resta preoccupante".
"Da un lato - prosegue - permangono i disagi per i cittadini i quali ricevono posta in ritardo, bollette scadute, mentre gli uffici sono sotto organico, a orario ridotto o addirittura chiusi; dall’altro i timori da parte del personale sull’andamento per nulla chiaro dell’azienda e della graduale perdita una tradizionale vocazione di servizio al cittadino. A tutto questo si deve aggiungere il mancato rinnovo del contratto, scaduto nel 2012. Tutto questo ha portato ad una nuova proclamazione di sciopero degli straordinari e delle prestazioni aggiuntive che avrà come durata dal 24 ottobre al 23 novembre, ed avrà come apice la proclamazione di uno sciopero generale di tutti i lavoratori di poste italiane a livello nazionale che si svolgerà il 4 novembre con una manifestazione a Roma”.
“Nel frattempo - conclude Pisani -, lavori in corso commissionati dall’Azienda a seguito intervento dell’ASST presso il Centro Smistamento di Como, piazzale San Gottardo adiacente Stazione San Giovanni), per la presenza di amianto dovuto alla richiesta da parte della nostra Rappresentanza Sicurezza Lavoro”.






