COMO - Arrivata nel pomeriggio del 28 settembre la diffida da parte di Regione Lombardia nei confronti del Comune di Como per il riavvio, senza ulteriori ritardi, del cantiere delle paratie.
Entro 10 giorni il Comune dovrà dare attuazione alla delibera. In modo particolare dovrà essere istituito un Ufficio di Direzione Lavori, richiesto alla Procura della Repubblica di Como il dissequestro o comunque l'accesso temporaneo/acquisizione alle copie degli atti progettuali e dei lavori per consentire l'avvio delle attività da parte del nuovo Responsabile del Procedimento e dell'ufficio di Direzione Lavori, definito il rapporto contrattuale per il Coordinatore alla sicurezza in fase esecutiva e concordato il cronoprogramma delle attività.
"Sosteniamo la diffida di Regione Lombardia nei confronti del Comune di Como che si è dimostrato inadempiente rispetto agli accordi presi". A dichiararlo è Alessandra Locatelli, segretario della Lega Nord di Como.
"Regione Lombardia - conclude Locatelli - ha dato 10 giorni di tempo a Lucini per procedere agli adempimenti. Abbiamo già perso troppo tempo a Como e soprattutto dato troppo credito a chi ha improntato tutta la sua campagna elettorale sul completamento delle paratie. Lucini e la sua giunta continuano a dimostrare la loro incapacità. Il Presidente Maroni ha dimostrato, in molteplici occasioni, la sua disponibilità a voler collaborare e sostenere l'opera ma, adesso altri ritardi graverebbero ulteriormente sulle casse della nostra città e porterebbero a nuove conseguenze socio- economiche per Como".
"Si tratta – spiega Dario Bianchi, consigliere regionale della Lega Nord – del tirare a campare di un sindaco che ha deciso di arrivare al 2017 scaricando tutti i problemi attuali sulla giunta futura. Un sindaco che si era preso delle responsabilità davanti agli elettori e che oggi ha solo peggiorato il problema”.
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