RIO DE JANEIRO (BR) - Sono passati poco più di due mesi da quel 2 luglio bergamasco che ha ufficializzato la convocazione di Marco Dolfin tra i 21 atleti chiamati a rappresentare la Nazionale italiana Finp (Federazione italiana nuoto paralimpico) ai Giochi di Rio 2016. Oggi il “dottore” - come lo chiamano nel Team Italia - darà il via ufficiale alle sue paralimpiadi: si parte alle 14.46 (ora italiana, le 9.46 in Brasile) con i 50 stile classe S6. Solo l’inizio della 4 giorni non-stop che vedrà il chirurgo ortopedico di Torino, dal 2012 portacolori della Blm Briantea84 dove è allenato dal tecnico Alessandro Pezzani, impegnato in un poker di specialità: 50 e 400 stile (classe S6), 200 misti (SM6) e 100 rana (SB5), la “sua” gara. DDay, domenica 11 settembre alle 14.30 italiane per la batteria di qualificazione, eventuale finale alle 23.16. Niente è dato per scontato, sarà il cronometro a dire la sua. Ma dopo il bronzo europeo messo al collo a Funchal lo scorso maggio, sognare non è vietato.
IL CALENDARIO – GUIDA ALLE GARE
Le gare saranno trasmesse in streaming su www.paralympic.org. Aggiornamenti in tempo reale ed eventuali variazioni nella programmazione verranno pubblicati sui canali social Briantea84 e Finp.
Sabato 10 settembre - 50 stile libero S6
Batteria: ore 14.46 ITA (9.46 BRA)
Eventuale finale: ore 22.44 ITA (17.44 BRA)
Domenica 11 settembre - 100 rana SB5
Batteria: ore 14.30 ITA (9.30 BRA)
Eventuale finale: ore 22.30 ITA (17.30 BRA)
Lunedì 12 settembre - 200 misti SM6
Batteria: ore 16.18 ITA (11.18 BRA)
Eventuale finale: 00.39 ITA (19.39 BRA)
Martedì 13 settembre - 400 stile libero S6
Batteria: ore 14.30 ITA (9.30 BRA)
Eventuale finale: 22.30 ITA (17.30 BRA)
A RIO PER SCRIVERE IL SOGNO
Quella di Dolfin è la storia di un uomo che ha fatto della determinazione il segreto del suo successo, un mix vincente di talento e tenacia condito da una carica di umiltà che lascia senza fiato. Un percorso di crescita che non è per tutti, un curriculum costruito in meno di quattro anni di allenamenti: costanza, impegno smisurato e focus sugli obiettivi, uniti alla straordinaria capacità di conciliare vita privata, sfera professionale e carriera sportiva. Dal 2012 è in forza alla Briantea84, dove è seguito dal tecnico Pezzani, secondo allenatore nel comasco a mandare un nuotatore ai Giochi, il primo assoluto nella storia sportiva del club canturino.
Coi 100 rana, Dolfin si è consacrato tra i migliori nuotatori nel panorama internazionale, entrando a pieno titolo nella storia di questa specialità: medaglia di bronzo ai recenti campionati Europei di Funchal, a Rio si presenta con un 1’38’’42 che vale l’ottavo tempo di qualifica e che è anche record italiano per la classe SB5. Con l’esclusione della Russia dai Giochi Paralimpici 2016 per le vicende legate al doping di stato e l’assenza del tedesco Niels Grunenberg, di fatto però, il tempo di Dolfin slitta virtualmente in quinta piazza. Sarà l’acqua a pronunciare il suo verdetto.
“Stiamo vivendo un momento speciale - ha commentato Pezzani -, abbiamo lavorato tanto per arrivare fino a qui. Sabato mattina sarò a Rio con Marco, mi ha voluto al suo fianco in questo appuntamento, e io non vedo l’ora di condividere con lui ogni singola emozione di questa Paralimpiade. Siamo concentrati, focalizzati sull’obiettivo; non manca la tensione, ma quella agonistica, genuina, quella che ti fa capire che sei pronto per vivere al massimo il tuo sogno. Affrontiamo le gare con la consapevolezza di aver fatto del nostro meglio, di aver lavorato con tutto l’impegno necessario a conciliare ogni aspetto della vita, dalla famiglia, al lavoro, all’acqua. Marco è tranquillo, da un punto di vista atletico e fisico ci sentiamo pronti. Non voglio sbilanciarmi, il mio desiderio è quello di fare bene. Ci auguriamo di divertirci, ma a livello cronometrico, sportivo. Divertirsi mentre gareggi significa capire che in quel momento stai dando il massimo e che sei pronto a giocartela nel pieno delle tue potenzialità: auguro questo a Marco, e anche a me”






