MONTANO LUCINO - A volte la realtà supera la più fervida immaginazione. Come nel caso descritto dalla Questura comasca, che nel consueto rapporto sui "fatti salienti dell’attività svolta in Como e provincia dalla Polizia di Stato nella giornata" racconta di fatti difficili da credere - se non per l'indubbia attendibilità della fonte.
Per una volta, ci affidiamo direttamente al mattinale della PS, con il suo linguaggio burocratico che racconta però un episodio realmente da film d'avventura:
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Rocambolesco inseguimento tra Como e Varese.
E’ l’01.30 di questa notte quando la Polizia di Stato, più precisamente una pattuglia della Sezione Polizia Stradale di Como, in località Montano Lucino sulla strada statale 342 c.d. Briantea, procede al controllo di un’autovettura che circola in direzione di Varese.
Gli agenti, dopo aver identificato il conducente (Sig.ra F.D.S. del 82 italiana), le chiedono di visionare il tagliando assicurativo che risulta non totalmente leggibile in quanto usurato.
Da controllo tramite sala operativa il veicolo risulta privo di copertura assicurazione obbligatoria scaduta a luglio dello scorso anno.
Alla luce di quanto appreso, gli operatori contestano, alla Sig.ra F.D.S., la violazione, con il conseguente sequestro dell’auto, invitandola a contattare un carro attrezzi per la rimozione del veicolo ed il successivo trasposto presso la propria abitazione ma, prima che gli stessi riescano ad ultimare gli atti, la donna, rimonta in macchina e si dà a precipitosa fuga in direzione Varese.
Gli intervenuti la inseguono e cercano a più riprese di rallentarne la marcia, la donna però, non desiste e, a velocità sempre più elevata, compie svariate manovre pericolose percorrendo strade in contromano, attraversando intersezioni stradali a semaforo rosso, effettuando sorpassi pericolosi, oltrepassando persino un posto di controllo dei Carabinieri senza fermarsi e facendo perdere le proprie tracce nel comune di Gallarate.
Dato avviso alle FF.OO. del posto , una pattuglia raggiunge la residenza della Sig.ra F.D.S. che però non risulta reperibile poiché, come da notizia giunta attraverso la Sala Operativa, la stessa si trova presso l’ospedale di Gallarate in stato di forte agitazione accompagnata da un’amica a cui aveva chiesto supporto per lo stato di panico in cui versava, lasciando, per ovvie ragioni, la propria vettura presso quella abitazione. Giunti sul posto gli operatori prendono contatti con la donna per contestarle le infrazioni al Codice della Strada ricevendo, per tutta risposta, insulti, minacce e tentativi di percosse. Alla donna vengono, quindi, contestati i verbali per assicurazione scaduta, violazione di segnaletica stradale, velocità non commisurata, violazione obblighi, divieti o limitazioni della circolazione nei centri abitati, mancata revisione della patente, sorpasso pericoloso ed altre violazioni minori oltre ad essere denunciata per resistenza, minacce ed oltraggio a pubblico ufficiale.
Mai come in questo caso: nulla da aggiungere...






