COMO - Rappresentanti sindacali dei lavoratori della Camera di commercio di Como sugli scudi. "La riforma che il Governo vuole chiudere in questi giorni estivi, è un danno per le imprese italiane, per i professionisti e per i lavoratori delle Camere, che dispongono di professionalità uniche nel sistema della pubblica amministrazione italiana" spiegano i rappresentanti di Fp-Cgil, Fp-Cisl e Uil-Fpl.
"In un periodo storico-economico in cui è necessario potenziare gli strumenti a supporto del mondo del lavoro, e quindi potenziare le Camere di Commercio, il Governo vuole ridurle a enti burocratici che non saranno più in grado di offrire servizi moderni alle aziende italiane. Ma la strada di riforma della pubblica amministrazione deve essere lastricata di innovazione, non di riduzione delle camere dei servizi alle imprese, dei dipendenti - proseguono -. Per far ripartire il sistema imprenditoriale italiano, le Camere di Commercio vanno rafforzate, con servizi nuovi e innovativi, che vadano a sommarsi ai servizi attualmente esistenti".
Per questi motivi le organizzazioni sindacali chiedono al Governo di modificare subito il decreto di riforma che passerà in Consiglio dei ministri il 5 agosto.
"Le aziende vogliono una pubblica amministrazione come loro, non enti burocratici - affermano -. E per questo è necessario che tutto miri all’offerta di servizi di qualità. Per fare questo occorre mantenere e rafforzare il personale esistente, occorre mantenere le Unioni Regionali, occorre mantenere le aziende speciali e le sedi secondarie, perché sono tutti aspetti e componenti di un’unica realtà: il sistema delle Camere di Commercio, che per funzionare a livelli ottimali necessita di ogni parte del suo corpo".
"Le Camere di commercio, quindi, non vanno ridotte - concludono -, nel numero, nelle sedi, nel personale, nelle funzioni, ma vanno invece potenziate, mantenendo sedi e personale e attribuendo loro servizi nuovi e aggiuntivi rispetto a quelli già esistenti, per farne il fulcro della ripresa economica del Paese".
CGIL CISL e UIL riuniti in assemblea indicono per martedì 2 agosto dalle 10 alle 12 un presidio unitario presso la Prefettura di Como.






