MEDICINA (BO) - Continua a crescere il Cantù Cricket Club che, nonostante la sconfitta subita in finale per l’accesso alla Serie A, è stato protagonista di una stagione entusiasmante, ricordando che la squadra canturina è nata lo scorso anno, disputando la Serie C, mentre in questa seconda esperienza si è cimentata nel campionato Interregionale, che ha unito le Serie B e C.
La scorsa settimana il Cantù Cricket aveva battuto Albano con un’eccezionale giocata a fine partita, volando così a Medicina per giocarsi la semifinale contro il Jinnah Brescia, arrivato primo nel girone Nord-Est: “Non li avevamo mai incontrati quest’anno – racconta il presidente Francesco Moscatelli – e l’anno scorso furono loro a batterci nei quarti di finale. Eravamo un po’ intimoriti dal fatto che durante la stagione Brescia gioca su un campo molto grande, come quello di Medicina, mentre noi siamo abituati a spazi più ridotti”.
Cantù si è però dimostrata all’altezza della situazione, ha battuto il Jinnah e domenica 25 luglio ha incontrato Bogliasco, che in semifinale aveva avuto la meglio su Florence (prima classificata nel girone Centro-Sud); la squadra genovese si presentava alle semifinali come miglior seconda dei tre gruppi, già sconfitta da Cantù a domicilio, e similmente Bogliasco aveva restituito il favore ai canturini battendoli sul campo sportivo di via Monforte a Cascina Amata".
“Il primo turno di battuta l’ha avuto Bogliasco, vincendo il toss (sorteggio) – continua Moscatelli – e in 29 over hanno segnato 142 punti. Con il nostro turno di battuta, invece, abbiamo siglato 80 punti in 23 over. I nostri avversari hanno vinto meritatamente – prosegue – anche se mi spiace perché uno dei nostri migliori battitori ad inizio partita è stato eliminato poiché non aveva raggiunto in tempo la base a causa di una caduta ma, ripeto, Bogliasco ha giocato nettamente meglio”.
La soddisfazione è comunque tanta, i risultati ottenuti in due stagioni sono ottimi e ora gli obiettivi che la società si è posta sono due: “Da una parte c’è la necessità di avere una struttura dove giocare e soprattutto allenarsi – spiega il presidente –. Prima dell’inizio del campionato ci siamo allenati solo un paio di volte, oltretutto avendo un campo potremmo promuovere maggiormente questo sport. Dall’altra, invece, c’è la volontà di organizzare in autunno un’assemblea pubblica invitando i cittadini, così da farci conoscere e magari avere un aiuto”.
Il Cantù Cricket Club vorrebbe infatti creare una rete di amici del cricket, coinvolgendo curiosi e appassionati, riuscendo a portare avanti non solo il progetto sportivo ma anche, obiettivo primario, il dialogo tra la comunità italiana e quella del subcontinente indiano, sviluppando e migliorando l’integrazione.
Davide Porro






