COMO - Presidio della Lega Nord questa mattina per chiedere la chiusura della struttura di via Borgovico, che ospita i richiedenti asilo politico.
Oltre ai militanti della sezione di Como e di altre sezioni, hanno partecipato alcuni cittadini e tutti gli esponenti locali del movimento.
“Siamo ancora qui a distanza di un anno e avevamo ragione – dichiara il segretario cittadino, Alessandra Locatelli –. Chiediamo la chiusura immediata di questo centro. La lega nord non si fermerà mai davanti a queste ingiustizie. È chiaro che si usano due pesi e due misure e questa situazione deve finire. Prima i comaschi!".
Il consigliere comunale Giampiero Ajani è poi intervenuto, spiegando che da molto tempo comunica all'amministrazione comunale il numero di profughi ospitati a spese nostre sul territorio della provincia di Como, ma che questa amministrazione resta impassibile davanti ai drammatici dati presentati.
All’evento hanno partecipato anche il consigliere provinciale Giovanni Rusconi e il consigliere regionale Dario Bianchi. Entrambi hanno ribadito quanto la situazione sia diventata difficile e intollerabile per i comaschi, affermando che ormai esistono cittadini di serie A e di serie B.
Infine, è intervenuto il parlamentare Nicola Molteni, che ha presentato un'interrogazione per chiedere la chiusura immediata e la revoca della convenzione a chi gestisce questa struttura. "In provincia di Como ci sono 1300 falsi profughi, sarebbe interessante conoscere se anche le altre strutture hanno questi vizi – dichiara Molteni durante la manifestazione –. Il vero razzismo è quello subito dai cittadini comaschi, costretti invece a sottostare a tutte le regole e ai rigidi controlli per le loro attività".








