CANTÙ - Contro la protesta del Drappo Bianco, o meglio contro l'invasione delle lenzuola listate a lutto e poi affisse in mezza città, nasce l'ironico Fronte di Liberazione Creativa dal Drappo. Un fantomatico gruppo che ha fatto la sua apparizione ufficiale in giornata, su Facebook, dove ha lanciato un proprio programma e ha postato una foto che immortala la scritta "W gli sposi" su uno dei tanti striscioni appesi per le vie della città.
Il Fronte chiama in causa uno dei promotori dell'iniziativa, l'artigiano carughese Giuseppe Caggiano: "I drappi bianchi del signor Giuseppe Caggiano hanno invaso senza permesso le nostre strade e l'amministrazione, per ovvi motivi politici, fa finta di non vedere! Ora basta! Pensiamoci noi! Armatevi di bombolette (ma anche forbici, fiaccole o quello che preferite) e mandateci le vostre creazioni! Non diamo un limite all'arte!" firmato FLCD.
Impazza la polemica sul web, intervengono anche alcuni amministratori, salvo poi scoprire che è tutta una bufala, un trucco da photoshop.
Intanto il drappo bianco si è evoluto e da semplici striscioni è passato sempre più prepotentemente a più moderni adesivi che ora invadono numerosi lampioni della città. Oltre alle forbici servirà tanto olio di gomito per rimuoverli definitivamente.
S. R.






