CANTÙ - Al palazzetto dello sport del Centro Sportivo “Toto Caimi” di Cantù (CO) il 3° Campionato Giovanile JKA. Presenti circa 200 atleti a dimostrazione dell’interesse di società sportive, genitori e istruttori verso quest’organizzazione in espansione, che porterà i propri iscritti alla partecipazione ad eventi sempre più importanti.
Il terzo Campionato Giovanile ha confermato la scelta strategica di incentivare la partecipazione delle nuove generazioni, infatti sono stati assegnati titoli anche ai giovanissimi atleti che hanno partecipato alla gara, a partire dai sei anni. L'aspetto competitivo si è conciliato con l'aspetto educativo, importante obiettivo che si è sempre posto la JKA Italia. Lo spirito che ha contraddistinto la manifestazione è stato principalmente quello di avvicinare i giovanissimi e, soprattutto, di infondere “la base” del Karate Tradizionale della Scuola JKA.
Tale principio è trasmesso dal M° Naito, Direttore Tecnico dell’Organizzazione JKA Italia (membro Shihankai International e referente per l’Italia della Japan Karate Association di Tokyo) che instancabilmente indica i concetti tecnici e di comportamento che fanno parte della cultura giapponese, creando uno scambio tra culture con un arricchimento personale per tutti i praticanti.
Il Campionato si è svolto a partire dalle ore 9.00 con le eliminatorie di tutte le categorie e specialità, proseguendo per tutta la mattinata; da segnalare la determinazione nel portare a termine le loro prove, anche dei giovanissimi, in un’atmosfera carica di agonismo che contraddistingue le competizioni, sempre nel rispetto delle regole e di tutti i concorrenti.
Alle 14.00 ha avuto inizio la fase delle finali di categoria, con gli atleti che si sono confrontati per il primo e secondo posto. Si è cominciato con la prova di kata (forma) alternata a quella di kumite (combattimento) e le categorie bambini, ragazzi, esordienti e cadetti, a tutela della loro incolumità, hanno indossato le protezioni regolamentari (corpetto e guantini). Alle ore 16.00 è terminata la fase delle finali con la classifica ben definita dei primi classificati.
Le premiazioni sono state precedute da alcune dimostrazioni di giovani atleti finalisti con una prova a coppie dimostrando il livello tecnico acquisito, l’esecuzione del kata ha messo in evidenza la crescita tecnica e personale di questi giovani, considerando la competizione come obiettivo di crescita e maturazione e il conseguimento dei risultati con umiltà e dedizione, attraverso un confronto continuo e costante.
A sorpresa il M° Naito ha comunicato che i primi due classificati della categoria cinture marroni, con il risultato ottenuto, acquisivano il grado di cintura nera 1° Dan, e la gioia nel ricevere la notizia appaga degli sforzi sostenuti da genitori, istruttori e da tutto lo staff, compreso il medico di gara.
Con lo stesso spirito di sacrificio, i giovani atleti che hanno partecipato alla competizione dovranno, in futuro, cimentarsi in occasioni di confronto sicuramente maggiormente impegnative. Basti pensare che al momento attuale, la Japan Karate Association è presente in 150 Nazioni e, in ognuna di esse, esistono altrettante valide giovani leve desiderose di emergere, cercando di piazzare sul gradino più alto del podio la bandiera della propria Nazione.






