AREA VASTA – Approvata la mozione. Si punta all’unione Como-Lecco

mercoledì, 15 giugno 2016

Consiglio comunaleCANTÙ – Il capogruppo consiliare del Pd, Antonio Pagani, ha presentato ieri in consiglio comunale la mozione sull’area vasta, sottolineandone le caratteristiche imprescindibili. La richiesta è di tenere in considerazione il lago come punto di partenza, la configurazione geografica delle valli e i legami storico-culturali senza arrivare allo smembramento, ovvero rispettando gli attuali confini delle province.

La proposta è quindi di unire l’area di Como con quella di Lecco, discussione già affrontata nelle sedi provinciali e nel consiglio dei sindaci. Si dovrà tenere conto anche di alcune problematiche come l’ATS, Azienda di Tutela della Salute, che comprende Como e Varese escludendo la parte da Argegno in su. Inoltre anche la rete di trasporti ha una storia simile.

Il capogruppo di Frazioni in corso, Emanuele Mambretti ha preso subito parola: “Discutendo l’argomento in consiglio provinciale molti si sono detti contrari all’unione con Varese per evitare di essere una zona troppo di confine, ci sono stati però accordi con Monza, anche se l’obiettivo resta tenere insieme solo Como e Lecco”.

Alessandro Brianza ha detto che la Lega Nord si augura di superare in questo modo la legge Delrio e di fare un passo verso una struttura più federale. Inoltre, in risposta a Emilio Arnaboldi, capogruppo di Lavori in corso, che accusa la Lega di aver spaccato il territorio con l’ATS e l’idea dei cantoni ha detto: “ASST (Azienda Socio-Sanitaria Territoriale) e geografia non devono necessariamente andare di pari passo”.

In chiusura anche Giacomo Bargna (Lavori in corso) è intervenuto: “Qualcosa non torna: i servizi disomogenei e confusionari mostrano che alcuni partiti non hanno visione politica e lungimiranza”.

La mozione è stata approvata con 12 voti favorevoli sui 15 totali.

Clarissa Albini

 

 

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