PIETRASANTA – Castello maledetto, rinviato all’anno del topo

lunedì, 26 gennaio 2015

CANTÙ - Mai sfidare il Topo, anzi la pantegana, nell'anno del Cavallo. Lo sanno bene i cinesi per i quali lo zodiaco è una cosa seria, meno il sindaco Bizzozero che solo un paio di mesi fa ha compiuto un errore fondamentale per la cabala: annunciare il recupero del centralissimo Castello Pietrasanta, a detta dei vicini infestato dalle pantegane e quindi sotto la protezione del Topo, nel bel mezzo dell'anno del Cavallo.

"Dalle precedenti amministrazioni la proprietà ha sempre e solo ricevuto porte chiuse in faccia, anche in momenti in cui il recupero sarebbe stato davvero economicamente conveniente perché il mercato immobiliare andava a mille – sosteneva il sindaco - Subito dopo la nostra vittoria elettorale, io ho personalmente invitato i proprietari del castello ad un incontro in Comune per verificare le intenzioni e pianificare il da farsi. Da subito ci siamo impegnati, per quanto ci compete, attivando gli uffici competenti. Il problema principale è stato, ovviamente, quello di ottenere le previste autorizzazione da parte della "Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici". Nella primavera scorsa è arrivato il primo via libera per il recupero della parte posteriore del complesso, quella che si affaccia su via Fiammenghini, e 10 giorni fa il via libera definitivo relativo alla parte di maggior pregio quella del castello, che si affaccia su piazza Garibaldi. Ora possiamo procedere con l'iter comunale in modo da arrivare al più presto all'approvazione definitiva del progetto presentato dalla proprietà. In due anni abbiamo fatto quello che altri non avevano neppure iniziato a fare in 20 anni. La prima parte del lavoro dunque è praticamente
conclusa".

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Tante le ipotesi sull'antico maniero, compresa quella di farne la sede del museo civico. "L'acquisto ed il recupero dello storico castello – concludeva Claudio Bizzozero -  può essere l'impegno che non solo il Comune ma l'intera città può assumersi nell'anno dell'Expo che sta per iniziare? Io credo di sì e penso che valga la pena di impegnarsi in tal senso. Vedremo come la città risponderà".

A mettersi di traverso è stata la sorte e soprattutto il dispettoso Cavallo che nel giro di neppure tre mesi, potere della cabala, ha portato al fallimento la proprietà del maniero.

Così adesso toccherà attendere la fine delle procedure fallimentari e ricominciare a trattare con i nuovi proprietari. Altro che Expo2015, nella migliore delle ipotesi occorreranno anni. A questo punto tanto vale rinviare ogni cosa al 2020, il prossimo anno del Topo, secondo il calendario Cinese, chissà mai che entro allora, con la benedizione delle stelle, anche il progetto del Museo Civico possa andare a buon fine. Nell'attesa a Pietrasanta rassegniamoci a convivere con le pantegane.

Caroline Berti

 

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