TRIPUDIO BRIANTEA – Scudetto: il racconto di una partita indimenticabile

sabato, 28 maggio 2016

Briantea 2ROMA - Non ci sono parole per descrivere l’impresa della UnipolSai Briantea84, corsara a Roma e capace di giocare la più bella partita della stagione, resa ancora più straordinaria dal fatto di aver conquistato lo scudetto in casa degli eterni rivali del Santa Lucia, che solo negli ultimi due minuti di partita hanno messo il naso avanti con Mehiaoui (57-55) senza però riuscire a domare una Cantù feroce, a tratti bellissima, che desiderava con tutto il cuore conquistare il suo quinto scudetto.

Si è capito sin dalla prima azione che i ragazzi di coach Marco Bergna avevano più fame degli avversari, giocando insieme e mandando a referto quattro uomini nei primi 10 minuti, mentre Roma rimane aggrappata con Cavagnini (12 punti ma 4/13 da due) e Berdun (14 punti e 6 rimbalzi); il Santa Lucia è nervoso, non riesce ad entrare nell’area pitturata e commette falli per arginare il bel gioco canturino, che vale il 7-15 alla fine del primo quarto con Choudhry già on fire.

Briantea scudettoIl secondo periodo è la fotografia dalla gara, Roma è aggrappata al solo Berdun, coadiuvato sporadicamente da Mehiaoui e Papi, ma nulla può fare la difesa di Carlo Di Giusto contro un attacco, quello canturino, che gioca meravigliosamente di squadra volando sul + 9 in più di un’occasione (14-23 al 5’00”, 16-25 un paio di azioni dopo). Pur con Sagar costretto ad abbandonare il parquet per il 2° fallo, la UnipolSai pesca le giocate sopraffine di Bell (11 punti, 4/5 da due e 1/1 da tre) ed è ancora Berdun a far paura per i capitolini, siglando una tripla allo scadere per il 24-29.

Al rientro in campo, Roma prova subito a reagire e Rossetti infila una serie di canestri fino al 29-29, facendo esplodere la palestra della Fondazione; è solo un attimo, Bell da campione riallontana con la tripla, Ruiz e Sagar dimostrano che la Briantea è squadra e di nuovo i biancoblu provano a scappare (29-36 a 6’34”, 33-38 a metà periodo). Nonostante i problemi di falli (4 per Carossino), la UnipolSai continua a rimanere unita pur giocando con quintetti teoricamente più “deboli” e all’ultimo mini intervallo il vantaggio è di 7 punti, 39-46.

Briantea 3L’ultimo quarto è una meraviglia in termini di giocate, tensione ed anche errori, grazie ai quali la sfida fa letteralmente star male le rispettive tifoserie. Come da copione già visto, la UnipolSai prova ad allungare, pregusta la vittoria con Santorelli (un guerriero in difesa per 40 minuti) e Gaz Choudhry (25 punti, 9/9 ai liberi e 11 rimbalzi senza mai lasciare il campo) e tocca nuovamente il +9 a 7’20” dalla fine, 46-55.

Ma Roma non è mai doma, Cantù rifiuta troppi tiri costringendo Choudhry a forzare, e così lentamente rosicchia punti sino al vantaggio firmato da Mehiaoui, 56-55 a 2’28” dalla sirena. Sembrerebbero essere finite le forze per la UnipolSai, Carossino commette il 5° fallo, il Santa Lucia allunga sul +2 ma le stelle inglese e americana in maglia biancoblu impattano e superano: 57-59 in contropiede firmato da Bell su assist di Choudhry e meno di un minuto da giocare, con Roma che sente la pressione e sbaglia due possessi filati per il pareggio, Cantù non va a bersaglio e il Santa Lucia non combina nulla negli ultimi 8 secondi a disposizione.

Il presidente Marson può esultare, i tifosi canturini che hanno seguito la squadra impazziscono, la Briantea84 è campione d’Italia; meritatamente, aggiungiamo, avendo sempre condotto gioco e inerzia, e restituendo così lo scherzetto fatto da Roma, al Pianella, la stagione passata.

Davide Porro

il Canturino NEWS - supplemento quotidiano a Lario News, testata giornalistica registrata (Tribunale LC n. 234/2015)