ROMA - Trionfo targato Cantù: la Briantea ha vinto lo scudetto 2016 di basket paralimpico. Nella decisiva gara 3 i brianzoli si sono imposti nella Capitale, contro il Santa Lucia Roma, con il punteggio di 59-57. Una partita tirata fino all'ultimo, con i canturini che in un convulso finale hanno avuto il merito di mantenere più freddezza degli avversari quando il match si giocava punto a punto.
Quello vinto ieri a Roma è il quinto scudetto nella storia del club. Gli altri erano giunti nei campionati 1991, 1992, 2013 e 2014.
“Sono emozioni indescrivibili, non ci sono parole, dire che sono felice è riduttivo - dice il presidente Alfredo Marson - Abbiamo passato una stagione di grandi prove per tutti, non era facile ripartire con tutto quello che comporta cambiare guida tecnica e trovare un equilibrio, dopo un torneo che ci aveva visto lasciare a Roma tutto quello che avevamo conquistato. Abbiamo affrontato alti e bassi, momenti straordinari e altri in cui tutti hanno dovuto fare uno sforzo in più. Oggi possiamo dire che certi sacrifici pagano sempre, a tutti i livelli: dai giocatori a salire, senza dimenticare lo staff di amici e professionisti che ci consente di essere la squadra che siamo. Le cose facili non sono quelle che portano alla vittoria. Adesso godiamoci questo momento, qualche giorno prima di tornare con la testa alla nuova stagione”.
“Oggi abbiamo giocato una grande partita - ha ammesso coach Marco Bergna, per la prima volta con un tricolore sul petto come primo allenatore della squadra di Cantù, dopo quello da vice nel 1991 - Avevo chiesto ai miei uomini di giocare col cuore e avere pazienza. Sono usciti il carattere, la voglia di vincere. Un grande plauso alla squadra, alla società e a chi lavora dietro per permettere a tutti di essere così competitivi. Adesso una visita dal cardiologo e un paio di giorni di riposo, ma prima festeggiamo questo titolo”.







