CANTÙ - Fermato e denunciato un 50enne italiano, residente a Cernobbio, che nelle ultime settimane si era fatto donare denaro da diverse attività commerciali a Cantù, facendole passare come offerte per associazioni di volontariato, tra cui anche quella di Como-Cuore.
Erano, così, giunte alla Polizia Locale diverse segnalazioni, che ha proceduto con un identikit dell’uomo, in collaborazione con la Compagnia dei Carabinieri di Cantù. Infine ieri si è giunti all’arresto, grazie ad una trappola escogitata con la collaborazione del titolare di un’attività in via Milano, già contattata dal truffatore.
Un assistente della Polizia Locale, responsabile del nucleo di Polizia Giudiziaria del Comando, si è finto il proprietario e, dopo avere accolto l’indiziato e consegnato il denaro (segnato), ha contattato due colleghi rimasti appostati, che hanno proceduto all’arresto prima che il soggetto potesse allontanarsi.
L’uomo, che si presentava sotto falso nome, avvicinava gestori di attività commerciali, esponendo progetti di utilità sociale, tra cui corsi per la disostruzione delle vie respiratorie dei bambini. Le offerte pare fossero di 40 euro, ricevute le quali rilasciava una falsa ricevuta utilizzando i modelli comunemente in commercio, convincendo così il raggirato di poter dedurre fiscalmente la quota.
Solo negli ultimi giorni, tra Cantù e provincia, paiono essere già 17 le offerte ricevute e le persone conseguentemente raggirate, che verranno prossimamente ascoltate.
L'assessore alla Polizia Locale Paolo Cattaneo dichiara: “Come già in passato, ringrazio il Comando di Polizia Locale per la professionalità dimostrata nell'accertare un reato odioso perché colpisce l'intimo delle persone, minando il senso di solidarietà della comunità ed aumentando la diffidenza tra le persone. Un ringraziamento anche ai cittadini che hanno collaborato per la buona riuscita dell'operazione, a dimostrazione che il senso civico dei canturini è particolarmente significativo”.






