COMO - Nella mattina di oggi, 26 maggio, la Guardia di Finanza ha provveduto all’arresto dell’ex sindaco di Como, Stefano Bruni, a causa di un suo presunto coinvolgimento nel fallimento di un’azienda di riscossione tributi a Pesaro. La Procura della Repubblica milanese, ne ha così richiesto la custodia cautelare nel carcere del gip di Milano.
Pare che l’inchiesta sia stata avviata in seguito al crac di un’agenzia privata di riscossione tributi, che avrebbe proceduto con l’utilizzo di titoli fantasma, così da procurarsi autorizzazioni ministeriali, per poter esercitare questa attività in nome della pubblica amministrazione. Per questi permessi, infatti, è necessario avere a disposizione di 10 milioni di euro, in questo caso versati in forma di titoli obbligazionari, risultati poi di valore nullo.
Ancora poco chiaro il ruolo dell’ex sindaco Bruni. A quanto pare, secondo gli inquirenti, potrebbe avere fatto da intermediario per la cessione di questi titoli, ma il suo ruolo è ancora da confermare e chiarire.
L’inchiesta vede anche coinvolto il patron del Calcio Lecco, Daniele Bizzozzero, arrestato in mattinata.






