CANTÙ - Una aggressione, su cui è stata fatta denuncia ai carabinieri, ha fatto decidere allo chef stellato Paul Schrott di chiudere il suo locale a Cantù, un ristorante che aveva aperto da poco, il "Truciolo Atelier Paul Schrott".
Sulla vicenda c'è riserbo e saranno le indagini a chiarire come sono avvenuti i fatti, ma ciò che è certo che il plurititolato chef altoatesino, che aveva scelto la Brianza e Cantù come base, ha deciso di chiudere per tutelare la sua incolumità, quella della sua famiglia e dei suoi collaboratori. Persone della zona che non gradivano la sua attività lo avrebbero aggredito, fratturandogli il naso e causandogli danni cervicali. Poi ci sarebbero state ulteriori minacce.
A quel punto Schrott ha disdetto il contratto e ha chiuso il ristorante. "Sono davvero dispiaciuto perché ho raccolto buoni risultati e consensi da parte della clientela, pensavo di poter godere i frutti dei miei sforzi e di quelli del mio staff ma non ho ritenuto più opportuno proseguire vista la situazione" commenta Schrott dall'Alto Adige.
Per quanto riguarda il futuro, Schrott sta valutando la situazione. Considerando il suo curriculum prestigioso e la grande stima a lui riservata a livello nazionale e internazionale è facile prevedere che presto sarà di nuovo in prima linea. Sicuramente non a Cantù.









