DOMANDA – C’è ancora una maggioranza che sostiene il sindaco?

giovedì, 19 maggio 2016

“Touché” si direbbe se si trattasse di scherma.

La lunga nota della segreteria di Cantù Rugiada ha notevolmente irritato il biancorosso sindaco pro-tempore del centro brianzolo che, a sua volta, ha risposto per le rime.

Lo ha fatto con un artificio polemico per cui, dapprima, ha abbozzato la caricatura della politica descrivendola come “…l’arte della falsità, della recita, della menzogna e del doppio gioco…”, in altri termini come l’arte di arruffianarsi gli elettori per carpirne il voto, per poi sottrarsi a questa definizione e proclamarsi diverso rispetto agli altri.

A sostegno della sua tesi il sig. sindaco scivola su Machiavelli e gli mette in bocca (“…la politica come recita…”) quel che Machiavelli mai si è sognato di affermare. Ci rendiamo conto che il tempo è quel che è ma il sig. sindaco, prima di citare Machiavelli a vanvera o a fumetti, dovrebbe andarsi almeno a rileggere (o a leggere se non l’ha mai fatto) il testo de “Il Principe” per cercare di capire ciò che egli scrive nel XV capitolo dell’opera, dove discute di morale e politica.

Ma leggendo la replica del sig. sindaco viene anche spontaneo chiedersi come possa accusare altri di una pratica in cui egli eccelle essendone non solo maestro ma addirittura caposcuola.

Come è infatti possibile che almeno non arrossisca rileggendo le sue quasi quotidiane esternazioni?

Si tratta, infatti, di piccoli capolavori di sfacciataggine ed improntitudine nelle quali, con naturale maestria ed innato mestiere, recita la parte del Robin Hood della Serenza e, sproloquiando a più non posso, apparecchia una tavola riccamente imbandita per catechizzare i suoi pretoriani, lisciare il pelo alla parte più populista del suo elettorato e blandire quegli onesti cittadini che, inconsapevolmente, cadono nella sua tela.

Essendo però noto il suo profondo credo liberale e democratico e la sua attitudine al confronto, provvede immediatamente a confutare l’opinione di chi non condivide il suo “pensiero unico” catalogando l’interlocutore fra i cretini (o fra gli ignoranti nel senso che ignorano) e ad allontanarli da sé a “calci nel sedere”, naturalmente con classe.  

Ma, ciò che più conta, è che con la sua presa di posizione, il sig. sindaco tende ad eludere il punto politico che Cantù Rugiada mette in evidenza sia pure fra distinguo, precisazioni e, forse, eccessiva prudenza.

Dopo la presa di distanza, pacata ma ferma, dell’avv. Latorraca e la puntualizzazione della segreteria di Lavori in corso è ora il turno di Cantù Rugiada che non si limita semplicemente ad esprimere il suo disappunto su come il sig. sindaco “gestisce” il suo profilo su FB ma sottolinea che esiste una "…sensibile distanza…" fra loro ed il modo in cui si pone il sindaco e lo invitano senza mezzi termini ad usare modi e toni che "… permettano alla … lista di sostenerlo nelle scelte politiche e progettuali…".

A questo punto una domanda sorge spontanea: esiste ancora una maggioranza che sostiene il sig. sindaco nel Consiglio comunale di Cantù?   

Enzo Marelli

 

 

Le lettere pubblicate su questo giornale sono opera di singoli i quali si assumono la responsabilità delle opinioni espresse – non necessariamente condivise da Il Canturino news

 

il Canturino NEWS - supplemento quotidiano a Lario News, testata giornalistica registrata (Tribunale LC n. 234/2015)