COMO - Aggrediti e picchiati due agenti della Polizia Penitenziaria di Como. Il fatto viene segnalato dal parlamentare della Lega Nord, Nicola Molteni, che esprime solidarietà, sottolineando quanto sia necessario l’intervento del Ministero, al fine di tutelare l’intero corpo di Polizia e ribadendo che sarebbe necessario far scontare la pena nel paese di origine dei detenuti.
Il parlamentare ha, così, presentato un’interrogazione a risposta scritta.
AL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA
Per sapere
PREMESSO CHE:
Da diverse agenzie di stampa del 2 maggio u.s. si è appreso che in questi giorni il Sindacato di Polizia Penitenziaria “Federazione Sindacati Autonomi”, coordinamento nazionale di Polizia Penitenziaria della Lombardia, ha denunciato: “l’ennesima aggressione nei confronti del personale di polizia penitenziaria di Como. Nella giornata di venerdì 29 aprile un detenuto egiziano all’interno della cella si autolesionava usando delle lamette. Condotto presso gli uffici della sorveglianza, continuava minacciando di tagliarsi se qualcuno avesse tentato di disarmarlo … subito dopo cominciava a ferirsi perdendo molto sangue. A quel punto costretti ad intervenire per disarmarlo, il personale ha avuto dei problemi anche per reperire scudi e caschi necessari per proteggersi da lamette e sangue. Nel disarmare il detenuto, due unità di polizia penitenziaria riportavano dei traumi … (con prognosi ciascuno di) … 7 e 15 giorni ... per contusione emitoracica destra. Una terza unità si sottoponeva a esami di controllo visto che nella colluttazione si feriva con la con la lametta in uso al detenuto. Nella giornata del 30 aprile lo stesso detenuto sferrava un pugno all’agente in servizio … più volte denunciamo queste situazioni, che vedono vittime i poliziotti penitenziari, ma purtroppo continuano a vedere che non vengono presi seri provvedimenti nei confronti di questi soggetti pericolosi, paradossalmente alcuni detenuti dopo essersi resi responsabili di aggressioni, con molta tranquillità hanno ottenuto un posto di lavoro all’interno dell’istituto”;
CONSIDERATO CHE
Tali comportamenti dei detenuti si ripetono presso il carcere di Como, come ricordato dal sindacato in parola, di frequente e allo stato non è stato, a quanto risulta, preso alcun provvedimento che tenda a scongiurare il ripetersi di questi fatti;
TUTTO CIÒ PREMESSO
Se codesto Ministero è a conoscenza dei fatti sopra esposti, se è a conoscenza di altre segnalazioni similari, e quali interventi e iniziative intenda adottare in particolare per evitare il ripetersi di questi fatti.
On. Nicola Molteni






