COMO - "Una partita simbolo per la nostra stagione". Mister Stefano Cuoghi ha commentato così la sconfitta interna del suo Como contro la Ternana: gli umbri si sono sono imposti allo stadio Sinigaglia per 2-1 e hanno così sancito la matematica retrocessione degli azzurri in Lega Pro.
Certo, non è un finale a sorpresa: era ormai chiaro che gli azzurri fossero destinati a lasciare la serie B e mancava solo il conforto della matematica, che ora è arrivato. A tre giornate dalla fine (quindi con 9 punti disponibili), i lariani sono a 11 lunghezze dalla formazioni che si trovano in zona playout (Latina, Modena e Salernitana).
Per l'ennesima volta in questa stagione i lariani sono andati in vantaggio e si sono fatti rimontare, per poi farsi superare. Como avanti al 35' del primo tempo con la realizzazione di Marconi. Il rossoverde Palumbo ha realizzato l'1-1 sei minuti dopo. E a tempo scaduto, nella seconda frazione, Avenatti ha segnato il definitivo 1-2 a favore della compagine umbra.
"Io non parlerò mai di sfortuna o non cercherò qualcuno a cui dare la colpa per questa situazione - ho detto l'allenatore Stefano Cuoghi negli spogliatoi - Io ho cercato di porre dei rimedi a questa situazione, ma evidentemente non sono stato bravo a spiegarmi o a farmi ascoltare. A questo punto, conoscendo il destino della squadra, penso che la cosa migliore sia iniziare a lavorare per costruire il futuro. Cercare di far tramutare un risultato deludente in un vantaggio, in un punto di forza per pianificare in anticipo rispetto agli altri la prossima stagione".







