L’approvazione, da parte del consiglio comunale di Cantù, della proposta di seicento cittadini di intitolare il “Campo solare” ai “Partigiani canturini” riempie di gioia ed è motivo di orgoglio per tutti i democratici della nostra città.
Ciò che tuttavia appare più interessante notare in tutta la discussione che ha preceduto l’approvazione della mozione è come, per l’ennesima volta, la posizione politica del signor sindaco sia apparsa ambigua, sfuggente e contradditoria, a conferma del fatto che la maggioranza mal sopporta le sue iniziative e che egli mal sopporta di doverne render conto alla sua maggioranza.
Il che non sarebbe uno scandalo se non si traducesse in un percorso ondivago della Giunta sul piano delle scelte amministrative e, di conseguenza, in un danno per la città.
Nel suo intervento, Giorgio Masocco – noto componente della “guardia pretoria” del signor sindaco benché pudicamente si dichiari componente di un sedicente “gruppo misto” in consiglio comunale – non ha fatto altro che riproporre le argomentazioni del discorso pronunciato dal signor sindaco sul palco del XXV aprile.
Certo, probabilmente, avendo smarrito la copia levigata ed imbellettata del discorso ufficiale, ha dovuto utilizzare la bozza ancora grezza e ruvida di quel discorso. Ma è fuor di dubbio che se la voce era quella di Masocco, gli argomenti erano stati partoriti altrove.
D’altro canto è altresì noto che, quando parla Masocco, vi è di sicuro un libro di storia che si suicida. Il consigliere Emilio Arnaboldi, intervenendo a nome di Lavori in corso e precisando di voler rappresentare anche l’opinione del sindaco, ha invece sottolineato come l’iniziativa sia una chiara risposta alla presenza al Campo solare dei lugubri raduni dei fascisti di Forza Nuova.
Chiarissimo!
Ma allora perché il signor sindaco, che ama definirsi “fondatore” di Lavori in corso, autorizza questi raduni in nome di un ingiustificabile (in questo caso) diritto di opinione?
È dunque urgente e necessario che il Giano di Piazza Marconi esca dall’ambiguità sui raduni “boreali” (in fondo settembre è qui, dietro l’angolo) ma è ancor più indispensabile che chiarisca i suoi rapporti con la sua stessa maggioranza perché ne va dell’amministrazione cittadina.
Enzo Marelli






