COMO - L'accoglienza svizzera non è per nulla simile a quella italiana. E infatti i militari elvetici si trovano a presidiare il confine con l'Italia per evitare quella che loro chiamano una probabile invasione. Se Vienna sta pensando di costruire un muro, Berna è pronta a inviare l’esercito sul confine, per respingere l’esodo in parte già ripreso attraverso il canale di Sicilia.
Fucili e droni - scrive Il Giorno - che già da tempo sono in funzione lungo la frontiera, secondo il governo federale sarebbero ben più efficaci della calce e dei mattoni.
L’estate scorsa c’erano anche dei loro volontari con le missioni umanitarie a Lampedusa e in Nord Africa e il quadro che hanno riportato in patria è stato fin troppo chiaro: l’Italia non è in grado di gestire in maniera adeguata il fenomeno immigrazione e tempo un paio di settimane chi sbarca a Lampedusa può presentarsi al confine, magari diretto verso la Germania o il Nord Europa.
Per questo Guy Parmelin, il ministro federale alla Difesa, ha annunciato l’intenzione di congelare le vacanze a duemila soldati, per consentire di aumentare i controlli lungo la linea del confine Sud, ovvero quello con l’Italia.
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