CANTÙ - Con la salvezza guadagnata e un gran sospiro di sollievo tirato dai tifosi canturini, l’Acqua Vitasnella può tornare a giocare senza pensieri, affrontando in trasferta la Consultinvest Pesaro nella penultima giornata di campionato.
Cantù non avrebbe più nulla da chiedere a questa travagliata stagione, i ragazzi di coach Bazarevich sfideranno una Victoria Libertas in difficoltà e bisognosa dei punti, che per non rischiare di doversi giocare la permanenza nella massima serie nell’ultima giornata - lontano dalle mura amiche contro Torino, altra società che sta lottando per la salvezza- deve assolutamente strappare i 2 punti dopo i 40 minuti di gioco.
Sulla carta non dovrebbe esserci storia (ma i brianzoli hanno imparato a proprie spese che i nomi non fanno una squadra vincente); nella realtà l’Adriatic Arena sarà a tutti gli effetti una bolgia da 10.000 tifosi, pronti a sostenere i ragazzi di Riccardo Paolini, che ha come miglior freccia al proprio arco l’americano Austin Daye, che con 20.8 punti è il miglior marcatore della Serie A, oltre che secondo miglior rimbalzista, strappandone 9.2 di media. La Vuelle vanta nel proprio quintetto titolare altri importanti elementi, tre da doppia cifra di media, con il play Semaj Christon che viaggia a 14.3 punti e 3.6 assist, Travor Lacey piazza 14.5 punti, mentre l’ex centro canturino Tau Lydeka cattura 8.1 rimbalzi con 10.5 punti.
Proprio il 5 lituano potrebbe avere vita un po’ più facile sotto le plance, vista la situazione di Kyrylo Fesenko, che potrebbe non essere del match a causa di un colpo alla schiena subito contro Bologna. La Vitasnella che scenderà sul parquet di Pesaro, comunque, non sarà nelle migliori condizioni vista anche l’influenza di Ignerski e l’elongazione al polpaccio di Tessitori, mentre Abass (che ha avuto problemi al perone) sarà della partita.
“La Consultinvest ha cinque giocatori di ottimo livello e un gruppo di italiani che garantisce energia dalla panchina – ha detto coach Bazarevich – e utilizza diverse situazioni di isolamento anche per sfruttare il talento individuale di Daye che se è nella giornata giusta può davvero essere mortifero. Dovremo dunque partire dalla difesa per cercare di limitare le loro potenzialità offensive, e prestare attenzione a due aspetti che per noi sono sempre cruciali come il controllo dei tabelloni e la necessità di non concedere facili canestri agli avversari”.
“Quando affronto un avversario in una partita per me lui è un nemico, chiaramente dal punto di vista sportivo, e devo dimostrare di essere migliore di lui – ha anche aggiunto – Non so se questo è lo spirito di tutti i miei giocatori, ma è quello che ho cercato di trasmettere loro in settimana”.
Spirito che, si spera, sarà combattivo e voglioso di vittoria contro Pesaro, per poi confermarlo nell’ultima giornata di questa stagione, in un derby caldo e importante come quello contro Varese.
D.P.









