25 APRILE – Nostalgia “canaglia”: manifesti fascisti in via Matteotti

sabato, 23 aprile 2016

Manifesto Fascista via MatteottiCANTÙ - I commercianti del centro e i cittadini canturini, passando da via Matteotti ieri mattina, si sono trovati una sorpresa decisamente inaspettata. Tutta la via centrale, infatti, era tappezzata di messaggi, incollati con cura su molti muri, contenenti un avviso (creato ad hoc) ispirato al periodo dell'occupazione nazi-fascista.

L'avviso rivolto a tutti i cittadini di Cantù, datato Vighizzolo 8/12/43, informa l'istituzione di pattuglie di ronda, a causa delle frequenti sparatorie notturne, poiché Polizia locale e Carabinieri non sono in grado di garantire la sicurezza. Inoltre, viene spiegato che tali ronde hanno il permesso di ricorrere all'uso delle armi, e si esorta la popolazione a mantenere calma e disciplina, al fine di garantire un buon "modus vivendi" tra città e "Reparto Germanico qui dislocato".

Il segno un manifesto staccato, rimasto sul muro

Il segno, rimasto sul muro, di uno dei "manifesti"

Sul manifesto, è anche presente una frase di Leonardo Sciascia (illustre figura del '900 italiano e membro prima del Partito Radicale, poi del Partito Comunista), l'aquila nazista e la firma di un tenente tedesco, evidente conferma della falsità del documento, che però non cancella la gravità del gesto.

I Carabinieri di Cantù hanno provveduto a togliere tali manifesti, presenti in via Matteotti, via Archinto e via Ariberto, anche se un paio sono sfuggiti al controllo, o forse sono stati incollati successivamente.

Una provocazione forse, a due giorni dal 25 aprile, e in un periodo in cui il tema della sicurezza è spesso all'ordine del giorno.

D.P.

 

 

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