FRONTALIERI – La mozione della Lega Nord a tutela dei lavoratori

giovedì, 21 aprile 2016

alessandro brianzaCANTÙ - I frontalieri in Svizzera sono da sempre molti e recentemente il numero si sta alzando. A tutela dei lavoratori, il gruppo consiliare della Lega nord, capeggiato da Alessandro Brianza, ha presentato la seguente mozione.

Mozione a tutela dei lavoratori frontalieri

PRESO ATTO che i cittadini impiegati nel lavoro frontaliero rappresentano un gran numero degli abitanti dei comuni di frontiera e ne sono una risorsa importante e fondante delle peculiarità territoriali ; e stando alle recenti comunicazioni dell'Ufficio federale di statistica (UST), che comunicano che nel 2014 è aumentato il numero dei frontalieri in Svizzera, con un numero di lavoratori abitanti in Italia che si attesta oltre le 60.000 unità;

VISTO CHE, nel febbraio 2015, il Governo Italiano e il Consiglio Federale Svizzero hanno siglato il Protocollo che modifica la Convenzione tra i due Paesi per istituire la doppia imposizione; tale Protocollo che prevede lo scambio di informazioni su richiesta ai fini fiscali secondo lo standard Ocse e pone fine al segreto bancario, è stato firmato per l'Italia dal Ministro dell'economia e delle finanze Pier Carlo Padoan, e per la Svizzera dal capo del dipartimento federale delle finanze Eveline Widmer-Schlumpf; inoltre, unitamente al Protocollo è stata sottoscritta anche una road map, un documento politico che fissa il percorso per la prosecuzione dei negoziati su altre questioni tra cui la revisione dell'accordo del 1974 sulla tassazione dei lavoratori frontalieri ad oggi ancora in vigore e che prevede la tassazione esclusiva in Svizzera con il ristorno del 38.8 per cento del gettito ai comuni italiani della zona di confine. Dunque il nuovo stato di fatto dell’accordo tra Roma e Berna, perfezionato il 22 dicembre 2015, rappresenta una radicale rivoluzione per gli equilibri consolidati nell'economia transfrontaliera, in particolare per i lavoratori residenti nella fascia entro i 20 km dal confine, in quanto abolisce due meccanismi sinora inamovibili: i ristorni ai comuni di frontiera, una cifra di circa 60 milioni di euro annui e la totale tassazione alla fonte;

CONSIDERATO CHE il nuovo accordo nel porre fine al meccanismo del ristorno, prevedendo che sia lo Stato italiano a compensare i comuni di frontiera, lascia una preoccupante incognita sulla garanzia dell'attuale gettito ai medesimi comuni e che in un quadro più ampio di incertezza italiana della propria posizione fiscale i lavoratori italiani frontalieri in Svizzera saranno assoggettati ad imposizione sia nello Stato estero in cui esercitano l'attività che nello Stato di residenza. Dall'entrata in vigore dell'accordo, previsto per il 2019, inizierà il cosiddetto split fiscale che dovrà portare la tassazione a pieno regime dieci anni dopo con un aumento progressivo che si valuta del 10 per cento annuo;

TUTTO CIÒ PREMESSO,

SI IMPEGNA IL SINDACO E L’AMMINISTRAZIONE

A inoltrare la presente al Presidente di Regione Lombardia affinché convochi tutti i parlamentari eletti nella Regione, unitamente ai soggetti di rappresentanza territoriale (Sindaci, Comunità Montane, Province, Forze Sociali e Associazioni frontalieri), al fine di condividere le preoccupazioni del territorio e impegnarsi a garantire:

- che il nuovo sistema fiscale –una volta a regime- comporti per i lavoratori italiani frontalieri in Svizzera una tassazione simile a quella previgente al rinnovo della Convenzione;

- prevedere da parte del Governo che nell’Accordo e nel nuovo regime fiscale vengano puntualmente disciplinati i trasferimenti delle tasse dei frontalieri verso i comuni di residenza, con certezza che l’attuale gettito e le modalità di distribuzione non siano messi in discussione, al fine di salvaguardare i comuni di frontiera e garantire la redistribuzione dei ristorni al territorio di confine, esplicitando all’interno della legge di ratifica le modalità ed i tempi massimi di trasferimento delle imposte, a condizioni quanto meno equivalenti a quelle attuali, se non addirittura migliorative;

- richiedere alle competenti Autorità Federali e Cantonali svizzere specifiche assicurazioni tendenti ad escludere qualsiasi iniziativa discriminatoria e lesiva nei confronti di cittadini Italiani occupati in Svizzera e di aziende Italiane interessate al mercato Elvetico.

PER IL GRUPPO LEGA NORD

ALESSANDRO BRIANZA

il Canturino NEWS - supplemento quotidiano a Lario News, testata giornalistica registrata (Tribunale LC n. 234/2015)