CERMENATE - "Daniele Bizzozero non può ritenersi uno dei soggetti organicamente partecipanti all’associazione per delinquere", così è scritto nel dispositivo del 31 marzo emesso dalla Procura di Siracusa per il giro di carte di credito clonate che ha portato agli arresti domiciliari Bizzozero, titolare di una concessionaria a Cermenate e patron della Calcio Lecco.
L'imprenditore avrebbe - sempre secondo il Gip siciliano - "messo a disposizione dei membri del gruppo criminale, soprattutto Enzo Cesarini e Antonino Agatino Messina, il terminale Pos della sua concessionaria di automobili".
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