REFERENDUM – Arnaboldi: “Lega, troppe parole e pochi fatti”

venerdì, 23 gennaio 2015

moscheaCANTÙ - La moschea è tornata di prepotenza al centro dell’ultima seduta del consiglio comunale cittadino. A parlarne durante le dichiarazioni preliminari il capogruppo della Lega Nord Alessandro Brianza, lo stesso che mercoledì si era visto bocciare la proposta di referendum dalla commissione elettorale.

“La democrazia muore sotto i colpi inferti dall’Amministrazione comunale. La bocciatura del referendum anti-moschea è uno schiaffo ai cittadini – ha attaccato Brianza - Ma la Lega darà battaglia, scenderemo in piazza, mobiliteremo Cantù perché dalla nostra abbiamo tremila firme dei cittadini. Il sindaco non ha rispettato i suoi concittadini, per codardia e vergogna non si è presentato in commissione elettorale delegando l’assessore Roberta Molteni che si è espressa contro la nostra proposta”.

A replicare per la maggioranza di Lavori in corso il capogruppo Mimmo Arnaboldi, secondo il quale il Carroccio fa “tante parole e pochi fatti”.
“La Lega a parole piange oggi la morte della democrazia per la bocciatura del referendum, però non dice cosa non ha fatto per renderlo possibile – ha controbattuto – Non avete voluto presentare un quesito in grado di superare i limiti imposti dalle legge. Nel periodo estivo avevate annunciato che avreste fatto un referendum, salvo poi organizzare una raccolta di firme che non ha alcun valore. Anziché formulare un quesito in grado di essere approvato vi siete limitati ad avanzare una proposta che sembrava fatta apposta per essere bocciata. Chiedere “Vuoi tu una moschea a Cantù?” è come domandare “Vuoi tu una sede della Lega a Cantù?”. E’ evidente che non poteva avere alcun valore legale. La verità è che sapevate bene di non essere in grado di concludere l’iter preparatorio del referendum nei tempi imposti dal regolamento, ossia entro il 14 febbraio. Avreste dovuto raccogliere le tremila firme, farle autenticare e ottenere l’approvazione entro le prossime settimane per poter permettere ai canturini di votare tra aprile e giugno. Un’impresa impossibile, per questo avete preferito presentare un quesito che sapevate vi sarebbe stato respinto perché inaccettabile. Così avete l’occasione di fare una nuova polemica. Come sempre la Lega si limita a parlare e mai ad agire”.

Sul tema è intervenuto anche il sindaco, Claudio Bizzozero, che a più riprese si era dichiarato favorevole al referendum. “La presidenza della commissione elettorale è delegata all’assessore al Bilancio Roberta Molteni da sempre, ossia da quando ho assegnato le deleghe. Fa sorridere che Brianza si accorga solo in questi giorni di questa scelta, visto che nel corso di un anno questa assemblea si è riunita più volte nell’assetto che conosciamo. Per presentarmi mercoledì mattina avrei dovuto sfiduciare l’assessore Molteni, cosa che non intendo fare visto che condivido e apprezzo il suo lavoro. La verità è che vi siete visti bocciare in pochi giorni due referendum. Uno da noi, l’altro dalla Corte Costituzionale (sulla Legge Fornero ndr.). Forse dovreste riflettere sui quesiti che presentato. O forse a voi non vi interessa arrivare al sodo delle proposte ma piuttosto fomentare sterili polemiche politiche a fini elettorali”.

il Canturino NEWS - supplemento quotidiano a Lario News, testata giornalistica registrata (Tribunale LC n. 234/2015)