PENSIONI – Anche a Cantù i sindacati contro la legge Monti-Fornero

sabato, 2 aprile 2016

SindacatiCANTÙ – Manifestazioni sindacali a Como, Varese e anche in piazza Marconi a Cantù questa mattina. Nella città del mobile, per manifestare, è arrivato anche il segretario dei metalmeccanici della zona di Como Gennaro Aloisio, gli operatori sul territorio per l’edilizia e il legno della Filca Laghi Stefano Zucchi e Emanuele Lanosa, i delegati delle categorie interessate e il responsabile Fnp Cisl di Cantù Mario Marzorati.

Cgil, Cisl e Uil sono scese in piazza per dirsi contrari alla legge Monti-Fornero. “È necessario un intervento strutturale di riforma che dia certezze ai lavoratori e alle lavoratrici, giovani e meno giovani - spiegano -, e restituisca una parte delle risorse risparmiate sulla loro pelle per sbloccare il mercato del lavoro e offrire occupazione ai giovani, che per il sostanziale blocco del turnover in atto”.

SindacatiSviscerato l’argomento pensioni per i giovani - e non solo - perché “devono essere inseriti elementi correttivi sul funzionamento del sistema contributivo in grado di assicurare un trattamento pensionistico adeguato e  dignitoso anche a chi svolge e ha svolto lavori saltuari, discontinui, con retribuzioni basse o è entrato tardi nel mercato del lavoro”.

“È indispensabile ripristinare meccanismi di flessibilità nell’accesso alla pensione, a partire dall’età minima di 62 anni, senza che gli oneri relativi alle misure di flessibilità  siano scaricati sui lavoratori – dicono i sindacalisti –. Accanto alla reintroduzione della flessibilità occorre prevedere la pensione anticipata con 41 anni di contributi per tutti i lavoratori e le lavoratrici, senza penalizzazioni e senza collegamento con l’attesa di vita”.

I sindacati chiedono anche di chiudere rapidamente le vertenze aperte per i lavoratori “esodati”, per la cosiddetta “quota 96” e per la progressiva uniformazione delle regole pensionistiche tra privato e pubblico.

Inoltre i Cgil, Cisl e Uil auspicano al riconoscimento della diversità dei lavori e alla “contribuzione figurativa per i periodi di congedo parentale e per i periodi in cui le donne e gli uomini si dedicano al lavoro di cura e di assistenza di familiari disabili gravi”. Sulla tutela delle pensioni in essere la richiesta è di “meccanismi più idonei a salvaguardare, nel tempo, il valore degli assegni pensionistici e ritornare alla normativa sulla rivalutazione annuale in vigore prima del blocco imposto dalla legge Monti-Fornero”.

Per finire i sindacati desiderano che il Governo “valorizzi la peculiarità del risparmio gestito dai fondi pensione negoziali, riconoscendone la finalità sociale anche sul piano fiscale, riportando all’11% l’imposta sostitutiva innalzata al 20%”.

Clarissa Albini

 

 

il Canturino NEWS - supplemento quotidiano a Lario News, testata giornalistica registrata (Tribunale LC n. 234/2015)