CANTÙ - Lasciamo da parte per un attimo il discorso playoff, inutile sognare un traguardo che pare non tutti siano pronti ad agguantare; Cantù, infatti, perde 72-76 al Pianella contro Venezia, con 40 minuti di non gioco, come se (ancora una volta) gli allenamenti settimanali, coordinati da coach Sergej Bazarevich, non abbiano portato a nulla.
Sì, perché Sergej Bazarevich è nell’occhio del ciclone, il primo imputato della sconfitta; e se già la sua situazione non era delle migliori, l’utilizzo di Wojciechowski per 1''33 sa un po’ di presa in giro, con il Pianella che in quel momento ha mugugnato (in conferenza stampa l'allenatore canturino riuscirà anche a dire "I don't care about Wojciechowski", tradotto, "non mi importa di Wojciechowski"), e che a fine partita si è fatto sentire, facendo partire qualche fischio. La squadra ha comunque fatto il giro di campo e tutti i ragazzi hanno dato il cinque al pubblico, anche se Roko Ukic è parso particolarmente nervoso.
In cronaca, il primo quarto è finito 22-19 per l’Acqua Vitasnella, con Johnson autore di 9 punti (saranno 22 alla fine con 29 di valutazione) mentre per la Reyer ha dominato Owens (mortifero nel pitturato utilizzando il pick and roll, chiuderà con 17 punti); la seconda frazione ha visto l’allungo dei canturini (27-19) con la tripla di Heslip (buttato nella mischia per 21’ senza una logica) ma l’Umana ha reagito con Goss e Bramos (35-37) e il primo tempo si è chiuso in equilibrio totale, 43-43.
Il secondo tempo prosegue con botta e risposta, la Vitasnella prova a scappare sul +7 a 6’42” dalla fine, Green, Goss e Bramos reagiscono e di nuovo equilibrio: 60-60 a 2’32”, 64-62 a fine terzo quarto.
L’ultimo periodo è il festival degli errori (i brianzoli chiuderanno con 16 palle perse), innumerevoli i liberi tirati (dai quali uscirà il vincitore, 4/8 dei padroni di casa, 10/14 degli ospiti), e Venezia semplicemente sbaglia meno, toccando il +1 a 31” dalla fine; time out Cantù (l’ultimo a disposizione di Bazarevich, gestione rivedibile), uscita pessima dal minuto di sospensione (Johnson spara in uscita dai blocchi..) ed Ejim infila 3/4 ai liberi, con il risultato finale fissato sul 72-76.
I biancoblu vengono così battuti da una squadra che ha giocato, semplicemente, meno peggio nei momenti cruciali, rimanendo più unita e infilando più liberi, dimostrando però una conoscenza degli schemi e una preparazione alla sfida ben migliore degli avversari.
"Mancano ancora cinque partite - ha detto alla fine coach Sergej Bazarevich - e dovremo dare tutto fino all'ultimo secondo per cercare di conquistare i playoff anche se il traguardo è difficile". Sulla partita ha spiegato: "Siamo sempre stati in gara, ma nell'ultimo quarto, mentre noi sbagliavamo troppo, i nostri avversari hanno segnato. E alla fine abbiamo pagato per questi errori, che però fanno parte del gioco".
Davide Porro












