MOSCHEA – Referendum bocciato. Lega: “Mobilitiamo la piazza”

mercoledì, 21 gennaio 2015

CANTÙ - "La commissione boccia il referendum sulla moschea. Oggi muore la democrazia" . Il commento tanto lapidario quanto chiaro proviene dalla bocca di Alessandro Brianza, capogruppo leghista. Accusato da Giorgio Masocco, che subito lascia l'aula, di falso in atto pubblico Brianza argomenta la propria tesi. "La paura e le decisioni soggettive hanno portato al respingimento del referendum perché sarebbe stato un duro colpo per l'amministrazione stessa, che in questa questione ci ha messo la faccia". Il tutto nella commissione convocata ad hoc in Comune per decidere le sorti del referendum sulla moschea, composta da rappresentanti della maggioranza e della Lega.

In un battibecco a distanza risponde Ilaria Cappelletti (Cantù Rugiada) affermando che "il referendum è inammissibile perché lede i diritti delle minoranze religiose".

"Noi non vietiamo il culto del singolo. Ci opponiamo alla costruzione di una moschea sul suolo canturino e lo facciamo con i mezzi che ci fornisce la democrazia, ossia un referendum popolare" incalza subito il consigliere leghista Brianza.

A nulla sono valse le 3000 firme raccolte nei mesi estivi. A nulla è valso il comitato anti moschea. Il referendum non passa.

"Ma non ci fermiamo di certo qui. Oggi la Lega dichiara battaglia a questa amministrazione. Scenderemo in piazza, manifesteremo davanti al comune, chiamando a raccolta tutti i cittadini che oggi sono stati presi a schiaffi da questa decisione".

Si mobilita la base, ma di certo non si mobilita il sindaco Claudio Bizzozero grande assente di oggi che ha delegato l'assessore Molteni al voto.

"Manca di coerenza questo sindaco e manca di presenza. Assente proprio oggi, il giorno del dibattito sul referendum, il sindaco dovrebbe davvero guardare alla Svizzera. Nella vicina nazione ogni decisione passa attraverso la voce dei cittadini. Perché in una democrazia l'unico sovrano è il popolo" chiosa Brianza.

 

 

 

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