COMO - Approvata, in consiglio comunale, l’adozione della delibera per la variante del Piano di governo del territorio, con 20 voti a favore e 6 contrari. Il documento sarà ora depositato per trenta giorni, quindi seguirà il periodo per la presentazione di eventuali osservazioni (altri 30 giorni) e chiuse le controdeduzioni il documento tornerà in aula per l’approvazione definitiva.
“Abbiamo confermato la limitazione del consumo di suolo - aveva sottolineato l’assessore alla Pianificazione Urbanistica, Lorenzo Spallino, all’indomani del via libera della giunta alla proposta di delibera - e lo sviluppo insediativo è principalmente assicurato attraverso il recupero e la riqualificazione delle aree dismesse. L’aspetto importante di questa proposta va visto nel progetto di città che si è cominciato a delineare con il Pgt e che si conferma con questa variante. Partendo dalla valorizzazione della nostra storia, del paesaggio e della cultura, siamo chiamati a sviluppare iniziative e favorire interventi che diano alla città un’immagine di modernità ed innovazione”.
La variante al Pgt si pone un obbiettivo nel breve periodo, cioè quello di perfezionare l’attuale Pgt, rimuovendo criticità gestionali e applicative delle disposizioni attuative relativamente al Piano dei servizi e al Piano delle regole; nel medio periodo, invece, sarà quello di rappresentare una base di discussione per una successiva variante generale e in particolare del documento di piano in relazione ad alcuni obiettivi strategici e ad un nuovo Piano della mobilità.
La variante non prevede nuove edificazioni in aree libere; favorisce la rigenerazione urbana con bonus volumetrici; incentiva l’housing sociale attraverso il recupero di aree dismesse; soddisfa il fabbisogno abitativo solo con ampliamenti degli edifici esistenti; ammette cambi di destinazione d’uso per attività turistico-ricettive e commerciali; ammette la media e grande distribuzione commerciale solo in aree dismesse o di riqualificazione urbana; tutela all’interno del tessuto urbano consolidato gli spazi destinati a verde pubblico e/o privato; definisce il sistema della tutela ambientale ridefinendo il perimetro della Spina Verde, confermando il Plis del Parco della Valle del Cosia e dettando puntuali disposizioni agli altri ambiti.






