COMO - Il giorno ufficiale, per i festeggiamenti, è fissato domenica 6 marzo. L'Olimpia Milano - storicamente l'avversaria numero uno della Pallacanestro Cantù - festeggia 80 anni. Questo articolo non vuole essere una celebrazione, ma vuole invece ricordare una fase che negli annali è passata sottotraccia. A riscoprirla è stato lo storico dello sport lariano Enrico Levrini, che ha ristabilito una verità storica, ossia che l'Olimpia Milano deve ringraziare, per il fatto di essere ancora in vita... Como e la sua squadra di pallacanestro, che era nata nel 1919.
Lo stesso Levrini ha ricostruito questa vicenda storica in un articolo pubblicato qualche tempo da sul quotidiano "Corriere di Como".
"A Milano stavano nascendo diverse squadre, fra cui la “Triestina Milano” presieduta da Adolfo Bogoncelli, finanziata con i soldi del Partito d’Azione e composta da giocatori triestini fuggiti dalla loro città dopo l’occupazione jugoslava - ha scritto Levrini - Nel 1946 il Partito d’Azione smise di sovvenzionare la squadra di basket milanese e Bogoncelli, che aveva una villa a Blevio, trasferì tutta la squadra in riva al Lario, chiamandola Pallacanestro Como e iscrivendola al campionato di serie A. Il gruppo dei triestini era fortissimo e l’allenatore era Vittorio Ugolini, che allenava anche la Nazionale maggiore. I giocatori di spicco di quella formazione erano Cesare Rubini, Romeo Romanutti, Tullio Pitacco, che formavano anche l’ossatura dell’Italia che giocò gli Europei del 1946 e 1947".
Di fatto il nuovo gruppo fu aggregato a quello di giocatori lariani che militavano con le squadre lariane dell'epoca, attive sul territorio nell'immediato dopoguerra.
"Finito il campionato, per proseguire l’attività in città, Bogoncelli chiese di poter avere a disposizione una palestra coperta o un piccolo palazzetto dello sport. Non trovando riscontri, decise di ritornare a Milano nella società Borletti, che era in B, e portò con sé il gruppo di giocatori triestini-comaschi per dare vita all’Olimpia".
Un passaggio fondamentale, dunque, per la storia del club milanese. Per chi volesse leggere tutto l'articolo del Corriere di Como, questo è il link a cui collegarsi.









