LA SPARATA – Magdi Cristiano Allam: “Islam moderato non esiste”

mercoledì, 2 marzo 2016

Magdi Cristiano Allam Anzano del ParcoANZANO DEL PARCO – La sala del centro polifunzionale di Anzano del Parco era piena ieri sera per accogliere Magdi Cristiano Allam, giornalista e scrittore nato a Il Cairo e naturalizzato italiano, che presentava il suo libro “Islam – siamo in guerra”. Sul palco erano presenti anche il sindaco Rinaldo Meroni, l’assessore Mariolina Sala e il sottosegretario regionale Alessandro Fermi, mentre tra il pubblico sedevano i sindaci di Alzate, Orsenigo e Monguzzo per ascoltare le parole di un uomo che per 50 anni ha respirato islam, prima della conversione al cattolicesimo, ufficializzata nel 2008.

Magdi Cristiano Allam Anzano del ParcoMagdi Cristiano Allam ha subito affrontato la tematica degli attentati concentrando l’attenzione, in particolare, sui recenti fatti di Parigi: “La difficoltà principale è guardare in faccia la realtà! Siamo in guerra e l’hanno detto il presidente francese Hollande, Ashton Carter dal Pentagono e anche Papa Francesco. Questa è una guerra di attentati di micro cellule che si attivano sul territorio, per questo diventa difficile delimitare la linea che separa amici da nemici, perché il nemico è in casa nostra – ha affermato il giornalista –. Gli inquirenti non possono prevenire gli attacchi perché gli attentatori non lasciano tracce: 7 su 8 a Parigi si sono fatti esplodere, così vengono tagliate tutte le possibilità di ricondurli a una cellula”.

Magdi Cristiano Allam Anzano del ParcoIl relatore poi ha analizzato la tendenza che abbiamo noi occidentali a colpevolizzarci chiedendo “Cosa abbiamo fatto?”: “Non uccidono per ciò che facciamo, ma per ciò che siamo. La natura degli attacchi è aggressiva”. Magdi Cristiano Allam ha anche spiegato che se i testi delle altre religioni sono scritti da uomini e permettono quindi attualizzazione e interpretazione, per il Corano non è così: esso infatti è dettato direttamente da Allah, perciò il vero musulmano deve seguire alla lettera il testo.

“La storia ci mostra cosa fanno i musulmani: i cristiani d’oriente erano il 98%, oggi sono il 3% perché sono stati sterminati. Non esiste un Islam moderato: le persone possono essere moderate se antepongono ragione e cuore ad Allah e Maometto, chi segue senza testa e cuore l’Islam non è moderato” ha detto il giornalista sottolineando che l’Isis rappresenta al 100% l’Islam, infatti prima degli sgozzamenti e nei comunicati si riportano spesso il versetto 12 dell’ottava Sura: E quando il tuo Signore ispirò agli angeli: «Invero sono con voi: rafforzate coloro che credono. Getterò il terrore nei cuori dei miscredenti: colpiteli tra capo e collo, colpiteli su tutte le falangi!” e il 17 della medesima Sura: Non siete certo voi che li avete uccisi: è Allah che li ha uccisi. Quando (Maometto) gettavi (una manciata di polvere) non eri tu che tiravi, ma era Allah che gettava (la polvere negli occhi dei nemici a Badr), per provare i credenti [Musulmani] con bella prova. In verità Allah tutto ascolta e conosce”. Magdi Cristiano Allam ha anche detto che i musulmani ammettono l’uccisione in 3 casi: adulterio, omicidio e apostasia, perciò lui in quanto apostata è stato condannato a morte.

Magdi Cristiano Allam Anzano del Parco“Il calo demografico ha distrutto l’impero romano e i numeri ci dicono che noi siamo destinati essere sopraffatti, perché su 500 milioni di persone l’Europa ha il 16% di giovani sotto i 30 anni, contro il 70% degli stati islamici a sud del mondo – ha raccontato il giornalista – questo insieme al fatto che siamo l’unico paese ad aver spalancato le frontiere a giovani maschi islamici, con l’idea che di una femmina infedele dopo i 9 anni si può fare ciò che si vuole, ci sta distruggendo. Stiamo finanziando l’auto invasione”. Magdi Cristiano Allam ha sottolineato l’importanza di far rispettare a tutti, compresi i musulmani che sbarcano a Lampedusa, le leggi laiche alla base dello Stato per non diventare terra di nessuno. “Rispettare il musulmano come persona non significa sottomettersi e accettare tutto ciò che dice l'Islam – ha detto il relatore prima di affermare – Per la rigenerazione sociale bisogna favorire la famiglia naturale, cosa che oggi non sta accadendo”.

Clarissa Albini

 

 

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