ERBA - Tanta ieri, 28 febbraio, l’affluenza, non solo alla cena, ma anche al convegno organizzato dalla Lega Nord al Lariofiere di Erba. “La forza della scelta”, questo era il titolo. Il riferimento è chiaramente diretto al referendum per l’autonomia della Lombardia, per cui il Carroccio lotta da anni. Ad aprire il convegno Erica Rivolta, che ha ricordato i 25 anni della sezione di Erba. A introdurre l’argomento referendum è stato Stefano Bruno Galli, con cenni storici inerenti alle cinque Regioni che già hanno ottenuto lo “statuto speciale” e spiegando come mai una regione può arrivare a chiedere maggiore autonomia, illustrando anche i vantaggi di questa scelta.
A seguire, con moderatrice Aurora Lussana, sono intervenuti altri esponenti dei Gruppi del Consiglio Regionale: il capogruppo della Lega Nord, Massimiliano Romeo; il consigliere di Forza Italia, Alessandro Fermi; il sottosegretario agli Enti locali Daniele Nava (Ncd), il Consigliere Pd, Luca Gaffuri.
In un primo momento si è discusso del perché la Lombardia dovrebbe riuscire a ottenere una sua autonomia e, quindi, di come mai un cittadino lombardo dovrebbe andare a votare “sì”, al referendum. Subito si è parlato dei 54 milioni di residuo fiscale, che, se ridotto, porterebbe la regione ad avere maggiori entrate, riuscendo, tra le altre cose, ad abbassare tasse e costi per i servizi offerti al cittadino. Inoltre, in un periodo di crisi come questo, sarebbe importante riuscire ad investire sul proprio territorio, aiutando anche le piccole realtà, a cui basterebbero pochi finanziamenti in più per migliorare. Si è poi sottolineato che, cercare di ottenere l’autonomia, sarebbe anche uno stimolo alla competizione nei confronti delle altre regioni, che cercherebbero un miglioramento per riuscire a raggiungere gli stessi successi della Lombardia.
Non tutti, però, si sono visti favorevoli a questo referendum. Gaffuri, infatti, ha sottolineato che il Pd ha votato contro, non tanto per l’idea di autonomia, quanto nei modi in cui la si vuole ottenere e avendo una visione diversa di questo concetto. Ha, inoltre, aggiunto che non andrà a votare al referendum.
Gli interventi finali sono stati lasciati al presidente di Regione Lombardia, Roberto Maroni e al segretario nazionale, Paolo Grimoldi. Entrambi hanno sottolineato l’importanza di raggiungere un traguardo come quello dell’indipendenza lombarda, che nel tempo si è in più modi cercato di ottenere e che, una regione virtuosa, come la Lombardia, è giusto che possa gestirsi in modo più indipendente.
La data del referendum è ancora da definire, entro una settimana si saprà se verrà accorpato alle elezioni amministrative, che si terranno a giugno. In alternativa verrà proposta una data in ottobre, durante la quale sia Lombardia, che Veneto, andranno al voto, per il medesimo motivo.
Barbara Mattioli






