Fa sorridere il fatto che il segretario cittadino del Pd Di Gregorio, nel suo comunicato un po' pasticciato in cui mette insieme leggi sui luoghi di culto e "dentiere", consideri "vuota e priva di spessore costituzionale" la classe politica che ha voluto la legge anti-moschee. Perché se essere vuoti significa leggere e comprendere un disagio da parte della maggioranza dei cittadini che, non solo a Cantù, un luogo di culto islamico non lo vogliono, allora ben venga il fatto di essere vuoti; ma noi questo lo definiamo essere lungimiranti.
Mancanza di spessore costituzionale? Evidentemente chi governa in Regione Lombardia conosce bene la Costituzione, se per tutto questo tempo è riuscito a tener testa ad una disordinata reazione politica, bloccando nei fatti la costruzione di nuove moschee in Lombardia. Certo, fatti e lungimiranza non interessano al Partito Democratico, che governa per volontà divina e non perché i cittadini l'abbiano voluto; perché sprecare energie per accontentare gli elettori, dunque? Gli ultimi anni hanno insegnato alla sinistra che di voti non c'è alcun bisogno.
A livello canturino è poi divertente la linea tutta curve e deviazioni tenuta dai "Dem": la moschea è giusta, ma non come è stata proposta da Lavori in Corso. Insomma, siamo d'accordo, anzi no. Comportamento poco chiaro tenuto fin dall'ultima campagna elettorale, dove il giorno prima Pd e Lic andavano a braccetto, metre il giorno dopo non avevano più niente da spartire.
Fa ancora più sorridere (sempre di un sorriso amaro, sia chiaro) sentir parlare dello scandalo che coinvolge la Regione, fatto che peraltro poco c'entra con le moschee – ma ormai siamo abituati alle ubriacature alle quali il Pd ci sottopone ogni giorno, e mancando di mordente ha dovuto attaccarsi alle dentiere. La Lega ha una visione molto chiara sulla disonestà: chi sbaglia paga. E che per una mela marcia i Democratici vengano a farci la morale, quando tra indagati, condannati e arrestati il loro partito conta ben 400 (!) persone, pur godendo di una certa simpatia da parte della magistratura, lascia davvero capire chi sta remando nella direzione giusta e chi no.
Né diritti né dentiere, quindi, dice il buon Di Gregorio; i diritti la Lega Nord li dà eccome, ma ai suoi cittadini. Per quanto riguarda le dentiere, si invita il PD a farne una buona scorta, visto lo schianto che subirà alle prossime elezioni. Ma non si preoccupino dei costi delle prestazioni sanitarie: per fortuna, rare eccezioni a parte, la sanità lombarda è ancora la migliore.
Riccardo Volonterio
segretario sezione Lega nord di Cantù






