CERMENATE - Volevano far esplodere la sede di Cermenate del Centro Studi Sociali contro le mafie - Progetto San Francesco dedicata a Giorgio Ambrosoli e promosso da Cisl e Sindacato di Polizia Siulp. La denuncia arriva dallo stesso centro, un simbolo dell’antimafia che era divenuto mirino della ‘ndrangheta.
Non piaceva quella casa confiscata e diventata “centro studi contro le mafie”. Un affronto, uno smacco da purificare con l’esplosivo. Questo il piano di uno degli arrestati nell’ultima operazione contro la malavita organizzata presente sul territorio comasco e captata grazie ad una intercettazione ambientale dei Carabinieri.
Sono 27 le persone arrestate lo scorso 18 febbraio, di cui undici accusate di essere affiliate alla locale della ‘ndrangheta di Mariano Comense.






